Altre notizie - 11 maggio 2020, 08:00

Grasse: iniziata la raccolta della rosa di maggio

I lavoratori stagionali, indispensabili per non lasciare la produzione sfiorire nei campi, stanno arrivando: il contratto di lavoro vale come passaporto

Rosa di maggio

Rosa di maggio

Si chiama Rosa di Maggio ed è una delle eccellenze di Grasse: insieme alla rosa di Damasco, la Rosa Centifolia, è una delle rare rose utilizzate in profumeria.

Sarebbe originaria del Caucaso orientale e sarebbe passata per la Persia prima di giungere in Europa alla fine del XVI secolo. La raccolta ha luogo a maggio e a inizio giugno. La rosa di maggio è contraddistinta da un profumo ricco e zuccherato, profondamente rosato e molto persistente. La nota rosata è una delle più utilizzate in profumeria.

In questi giorni il territorio di Grasse è tutto un fiore e il profumo si sente anche a distanza, una “meraviglia rosa” che ha rischiato molto.

L’11 maggio con il deconfinamento, sia pure parziale, é giunto a puntino per consentire il raccolto dell’oro rosa destinato al settore della profumeria.
I lavoratori stagionali, indispensabili per non lasciare la produzione sfiorire nei campi, stanno arrivando: il contratto di lavoro vale come passaporto, lo hanno stabilito le regole della fase 2 e a Grasse attendevano con ansia il via alla raccolta e all’arrivo dell’indispensabile mano d’opera.

Certo sarà un “lavoraccio” per via delle norme di sicurezza sul lavoro: la mascherina, l’obbligo di mantenere le distanze, l’accesso ai punti di ristoro differenziati, ma non se ne può fare a meno.
Ogni lavoratore sarà dotato di un kit contenente mascherine e gel idroalcolico, mentre le misure di sicurezza saranno ferree.

Grembiuli individuali, armadietti personali, sanificazione continua negli spazi comuni, accessi centellinati ai locali igienici ed all’area caffè. Poi la raccolta avverrà a filari alterni così da evitare “pericolose” vicinanze.

Nessuna fotografia, nessun abbraccio: occorrerà utilizzare le immagini degli anni precedenti. La rosa di maggio a Grasse vale oro e non bisogna correre il rischio di vanificare tutto: nessuna leggerezza è ammessa. 


Beppe Tassone

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