Ambiente - 18 ottobre 2020, 21:13

1987: quando le auto venivano trasportate su navette lungo la ferrovia Cuneo-Nizza: perchè non rifarlo?

La foto del sindaco di Limone che lancia una idea, figlia di un modo di fare trasporto che già esisteva

1987: quando le auto venivano trasportate su navette lungo la ferrovia Cuneo-Nizza: perchè non rifarlo?

Mentre il territorio si accorge finalmente di quanto sia fondamentale la Cuneo-Nizza, la ferrovia internazionale che attraversa la Val Roya, risparmiata o comunque non devastata dalla furia dell'alluvione che ha invece devastato le strade, soprattutto al di là del tunnel di Tenda, arriva un'immagine che racconta di un passato che sembra quasi preistoria ma che, in realtà, può aprire uno spiraglio sul prossimo futuro.

E' quella che il sindaco di Limone Piemonte ha inviato all'assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi, sabato 10 ottobre assieme al capo della Protezione Civile Angelo Borrelli per vedere di persona la situazione nel comune della Val Vermenagna.

Proprio in quella circostanza aveva detto, senza girarci troppo attorno e scatenando la veemente reazione del sindaco di Roccavione Germana Avena: "Possiamo anche raddoppiare o triplicare le corse - al momento due coppie di treni collegano Cuneo con Ventimiglia e Nizza - ma non possiamo pensare che la ferrovia possa essere la risposta".

Riberi, invece, pensa il contrario. E come lui lo pensano molti amministratori. Certo, le strade vanno ricostruite, ma nell'attesa quel collegamento, potenziato, sarà fondamentale. "E' una foto del 1987, quando venne giù una porzione del tunnel di Tenda. Si usavano le navette per portare le auto da una parte all'altra del tunnel, che era inagibile. Se si faceva all'epoca, si può fare anche adesso", ha evidenziato. 

Da domani, tra l'altro, dovrebbe circolare almeno un treno merci da Limone fino a Tenda, in attesa che possa riprendere anche il trasporto di persone. I collegamenti tra Nizza e Fontan sono già attivi. Resta isolato un breve tratto, quello tra Fontan e Tenda, dove la ferrovia ha subito danni che richiedono interventi importanti e che, pare, non saranno risolti prima di un paio di mesi.

barbara simonelli

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