Business - 27 ottobre 2020, 07:00

Natale e Covid: è corsa agli acquisti in largo anticipo

Dubbi sui Villaggi di Natale, le norme sul divieto di assembramento sono stringenti. Luceram conferma l’esposizione nelle strade di oltre 400 presepi

Natale e Covid: è corsa agli acquisti in largo anticipo

In tempi normali scrivere di Natale ancora prima dei Santi e pure di Halloween sarebbe senza dubbio affrettato e fuori tempo.
Ogni stagione, si diceva un tempo, ha le sue feste e…siano ancora in autunno.

Ma non siamo in tempi normali e soprattutto le persone dimostrano di “fidarsi poco” delle assicurazioni del governo francese che ripete ad ogni occasione che non vi sarà confinamento durante le feste natalizie.
Sarà, ma il dubbio resta e sono le stesse ammissioni dei commercianti a confermarlo.

Nei negozi, con largo anticipo, sono apparsi i prodotti tipici del Natale, dagli addobbi ai regali, dalle luci ai giocattoli e i consumatori hanno dimostrato di gradire.

Conferma un commerciante di Avenue Medecin a Nizza: “A settembre la vendita di giocattoli è aumentata del 20% rispetto al 2019”.
Le previsioni poi parlano di un incremento del 16% nelle vendite di prodotti collegati al Natale e un incremento anche del 32% nelle presenze all’interno dei grandi magazzini.

E’ l’effetto paura ed anche la raccomandazione a non incontrarsi con amici e conoscenti e di evitare pranzi e cene con persone che non fanno parte del nucleo famigliare.
Così, gli incontri al ristorante saranno sostituiti da regali fatti avere agli amici per sottolineare una diversa vicinanza in occasione delle feste.

La corsa agli acquisti nasconde anche la paura di un generale confinamento: la Francia ha fatto registrare oltre 50 mila nuovi casi di Covid in una sola giornata e la situazione non cenna a migliorare con l’influenza stagionale in arrivo ed anche le malattie da raffreddamento ormai in agguato, il timore di dover stare chiusi in casa accentua il desiderio di “chiudere” con gli acquisti natalizi in largo anticipo.

Non è però tutto “rosa” per i commercianti: la corsa ai regali natalizi in ottobre invoglia molte persone a rivolgersi agli acquisti on line e questo, alla fine, potrebbe limitare il volume complessivo degli acquisti.
Solo “passate le feste” si conosceranno i veri numeri di questo difficile e problematico Natale2020.

Intanto i comuni si interrogano su cosa fare relativamente ai vari villaggi natalizi: molti stanno temporeggiando e non hanno né confermato le iniziative, né le hanno cancellate dal calendario.
Per il momento hanno confermato le iniziative natalizie Cannes, Antibes e Mouans-Sartoux, ma è ancora presto e soprattutto la Prefettura delle Alpi Marittime non si è ancora pronunciata sulla materia anche se le norme sul divieto di assembramenti e sulle misure collegate sono chiare.

L’impressione è che ben difficilmente i grandi villaggi natalizi potranno venire riproposti come degli anni passati, la necessità di evitare affollamenti appare imperativa e il distanziamento personale è una delle regole base in questa pandemia.

La bella notizia viene da Luceram, il paese dei 400 presepi: ha confermato la manifestazione che propone, a partire dai primi di dicembre, presepi di tutte le dimensioni un po’ dappertutto nelle stradine del borgo. Ci saranno i presepi, ma saranno annullate le manifestazioni collaterali, tra le quali il grande e suggestivo mercato.
 


Beppe Tassone

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