Business - 15 aprile 2021, 07:00

Turismo alberghiero in Costa Azzurra, è allarme

Per il presidente del Comitato Regionale del Turismo della Côte d’Azur si sta assistendo ad una preoccupante ondata di cancellazioni per i mesi di maggio e giugno

Nubi su Rauba Capeu, fotografia di Ghjuvan Pasquale

Nubi su Rauba Capeu, fotografia di Ghjuvan Pasquale

Il Comitato Regionale del Turismo della Côte d’Azur vede nero e lancia un allarme alla vigilia di una stagione che sta partendo col freno tirato.
Le vaccinazioni avanzano, ma la clientela tarda a farsi sentire e le prenotazioni sono addirittura al di sotto di quelle dello scorso anno quando la pandemia stava vivendo un momento, forse, ancora più drammatico.

Nel mese di marzo, rivela il Comitato Regionale, le presenze negli hotel della Côte hanno raggiunto il 20% dei posti disponibili, il 3% in meno rispetto a dodici mesi  fa e le prenotazioni del mese di maggio sono ferme all’8% e per il mese di giugno al 12%.

Numeri estremamente bassi, ancora minori di quelli di un anno fa: le incertezze sul futuro, i timori di quello che potrà accadere nell’immediato futuro, i vaccini che subiscono continue docce fredde stanno giocando un ruolo importante nel rallentare le prenotazioni e nell’assicurare poche certezze sull’immediato futuro.

Lo stesso Presidente del Comité Régional du Tourisme Côte d’Azur, David Lisnard, che è anche il sindaco di Cannes, non si fa problemi a commentare che: “Sebbene questa frequenza molto bassa non sembri affatto sorprendente, visto il contesto e le misure sanitarie in vigore, le prospettive di ripresa sono ancora incerte. Infatti, mentre le tariffe di prenotazione per i prossimi mesi erano già a un livello molto basso, stiamo attualmente assistendo a un'ondata di cancellazioni maggiore rispetto alle nuove prenotazioni per i mesi di maggio e giugno”.

Colpiti duramente dalla crisi sanitaria da più di un anno, gli hotel della Costa Azzurra e i professionisti del turismo, si stanno attivamente preparando da mesi per il rilancio nel rispetto delle esigenze sanitarie.

Nel momento in cui si percepisce una potenziale uscita dalla crisi attraverso la vaccinazione, sottolinea David Lisnard, stiamo invece osservando un'ondata di cancellazioni negli hotel in Costa Azzurra”.

Di qui la necessità di piani nazionali di rilancio del settore che passino attraverso protocolli sanitari rigidi e adeguati, unica chiave per il suo rilancio e la ricostituzione dell'ecosistema turistico.
 



Beppe Tassone

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