Montecarlonews era stato facile profeta: ad un anno dalla loro installazione i “cadenas connectés”, il dispositivo installato nelle strade cittadine per sostare in modo sicuro la bicicletta, stanno per essere rimossi.
Ne era stato installato un migliaio, senza alcun costo per il comune, da parte della start-up Sharelock, suscitando uno scarso interesse da parte degli utenti.
Nizza è una città contraddistinta da molte piste ciclabili, il clima favorisce l’uso tutto l’anno della “due ruote” e il traffico veicolare è spesso ingolfato, ma questo non è bastato a decretare il successo dei “cadenas connectés”.
In dodici mesi solo cinquecento persone hanno provveduto a registrarsi sul sito che poi consentiva di accedere al servizio: l’utilizzo complessivo è stato di tremila soste, pari a una media di 6 per utente.
In effetti troppo poche per sostenere i costi, così i dispositivi stanno per essere rimossi, la loro presenza in Costa Azzurra presto sarà solo un ricordo.
Un successo è comunque stato registrato: nessuna delle cinquecento persone che ha utilizzato il sistema ha subito furti e l’assicurazione collegata non è mai stata attivata.
Un ottimo risultato che però non è stato sufficiente a creare attenzione e interesse da parte dei tanti ciclisti che si muovono a Nizza.
Così alla start-up Sharelock non è restato che prendere atto dei numeri e “chiudere” con Nizza.





