Dal 1° luglio 2025 stop immediato al telemarketing per la riqualificazione energetica. Dal 2026 servirà il consenso esplicito per ogni chiamata commerciale.
Telemarketing, cambia tutto: nuove regole più severe in Francia per tutelare i consumatori.
Con la legge approvata il 30 giugno 2025 contro le frodi legate alle sovvenzioni pubbliche, il governo francese ha introdotto misure stringenti per regolamentare il démarchage commerciale, ovvero le chiamate o comunicazioni elettroniche a scopo promozionale. L’obiettivo: contrastare gli abusi e rafforzare la protezione della privacy dei cittadini.
Addio al marketing telefonico senza consenso
A partire dall’agosto 2026, il telemarketing sarà vietato in tutti i settori se il consumatore non ha espresso un consenso esplicito. Ciò significa che le aziende dovranno dimostrare di aver ottenuto un’autorizzazione chiara, libera e revocabile, sia tramite un acquisto, una visita in negozio o un modulo compilato online. Chi non potrà fornire prova del consenso rischia sanzioni.
Fino ad allora, il periodo transitorio darà tempo alle imprese di adeguare le proprie pratiche e implementare sistemi per la raccolta del consenso.
L’unica eccezione riguarda clienti già legati da un contratto in essere: in tal caso, l’azienda potrà contattare l’utente per proporre prodotti o servizi complementari, purché migliorativi dell’offerta.
Inoltre, qualsiasi rifiuto del consumatore dovrà essere rispettato immediatamente: se l’interlocutore si oppone alla prosecuzione della chiamata, l’operatore dovrà chiudere la comunicazione senza indugi e astenersi da ulteriori contatti.
Stretta immediata sull’edilizia: vietate chiamate e messaggi promozionali
Dal 1° luglio 2025 entra in vigore una misura ancora più rigida per due settori sensibili: la riqualificazione energetica degli edifici e l’adattamento delle abitazioni per persone anziane o con disabilità. In questi ambiti, è completamente vietato ogni tipo di contatto promozionale non richiesto, sia telefonico che via e-mail, SMS o social network.
Questa disposizione punta a bloccare sul nascere le frodi legate agli incentivi statali per la ristrutturazione edilizia. Le uniche eccezioni valgono per i clienti con un contratto già attivo con l’azienda proponente.
Il sistema attuale: Bloctel e autodifesa dei consumatori
Ad oggi, in Francia le aziende non sono obbligate a ottenere il consenso prima di chiamare un privato. La responsabilità ricade sul consumatore, che può iscriversi a servizi come Bloctel, il registro delle opposizioni, per limitare le chiamate indesiderate.
Con la nuova legge, però, l’onere si sposta finalmente sulle imprese, chiamate a rispettare in modo rigoroso la volontà dei cittadini.
Una svolta attesa da milioni di utenti francesi, spesso vittime di chiamate invasive e pratiche scorrette. Con queste nuove norme, la Francia si prepara a diventare uno dei Paesi europei con la regolamentazione più severa in materia di telemarketing.





