La sinistra a Nizza ha scelto la propria candidata per le elezioni municipali del marzo 2026: sarà Juliette Chesnel Le Roux, consigliera comunale e capogruppo ecologista all’opposizione, a guidare la lista unitaria sostenuta da ecologisti, socialisti e comunisti.
Al suo fianco, il segretario dipartimentale del PCF, Julien Picot, in seconda posizione, mentre il socialista Patrick Allemand figura al quarto posto. La terza casella della lista spetterà a una donna del PS, il cui nome non è ancora stato rivelato.
La presentazione ufficiale è stata accompagnata dal sostegno della sociologa turca naturalizzata francese Pinar Selek, che ha lanciato un messaggio forte contro le derive autoritarie e xenofobe.
Chesnel Le Roux con Julien Picot e Patrick Allemand
Dal palco, Chesnel Le Roux ha promesso una campagna “non di fango”, puntando su giustizia sociale, potere d’acquisto, trasporti, casa, ecologia, trasparenza e una “sicurezza più umana”. «Nice ha bisogno di aria nuova», ha dichiarato la candidata.
Se da un lato la coalizione EELV–PCF–PS rivendica la possibilità di “fare la storia” e conquistare il municipio, dall’altro le divisioni interne alla gauche restano profonde.
La France Insoumise ha diffuso un comunicato durissimo accusando la nuova lista di voler “partire divisi” e di non avere il peso politico per contrastare i due candidati di destra, Christian Estrosi ed Éric Ciotti.
Critiche altrettanto feroci arrivano da Viva!, che parla di «abbandono irresponsabile di un progetto unitario».
Il sogno di un’unica lista progressista sembra dunque sempre più lontano. Anche i rapporti con Place Publique, il movimento di Raphaël Glucksmann, appaiono difficili: le trattative sarebbero “molto tese”.
Così, mentre Estrosi e Ciotti si preparano a un duello fratricida a destra, la sinistra rischia di affrontare la sfida frammentata, tra divisioni, veti incrociati e accuse reciproche.






