Altre notizie - 07 novembre 2025, 17:00

Nizza, dieci anni dopo: al via la preparazione delle commemorazioni per il 14 luglio 2016

Il sindaco incontra le associazioni delle vittime: definiti i momenti chiave della giornata di omaggio e la linea condivisa sulla memoria della città

Nizza, dieci anni dopo: al via la preparazione delle commemorazioni per il 14 luglio 2016

A dieci anni dall’attentato che sconvolse il 14 luglio 2016 la Promenade des Anglais, causando 86 vittime e centinaia di feriti, la città di Nizza si prepara a ricordare una delle pagine più drammatiche della sua storia recente. 

Questa mattina, nella sede del Municipio, il sindaco di Nizza ha incontrato i rappresentanti delle principali associazioni dei familiari e dei sopravvissuti per definire i primi dettagli della commemorazione del 2026.

All’incontro hanno partecipato Patrick Prigent (Life for Nice), Hager Ben Aouissi (Une Voix des Enfants), Alain Dariste e Stéphane Erbs (Promenade des Anges), insieme ad Anne e Philippe Murris (Mémorial des Anges). Un confronto diretto che, secondo le parti, ha permesso di condividere scelte e sensibilità nel rispetto di chi porta ancora oggi i segni del dolore.



Eventi e simboli: ecco gli omaggi in programma
Tra le decisioni già assunte spiccano cinque momenti centrali della giornata di ricordo:
Una grande marcia commemorativa una cerimonia ufficiale alla Villa Masséna
Uno spettacolo di droni

L’illuminazione degli 86 fasci di luce, simbolo delle vittime
Un evento culturale, realizzato con il supporto del Comune, dedicato alla resilienza di famiglie, donne, uomini e bambini segnati dalla tragedia

Memoria della città: no all’“Esplanade du 14 juillet”
Durante l’incontro è stato inoltre affrontato il tema della proposta di dedicare ai fatti del 14 luglio 2016 il piazzale del futuro Hôtel des Polices. Una soluzione che nessuna delle associazioni ha ritenuto opportuna. «I simboli sono già presenti, forti e profondamente radicati», è stata la posizione condivisa.

Resta invece prioritario il percorso intrapreso con l’amministrazione comunale per intitolare strade e spazi pubblici alle vittime, come già avvenuto con la rue Emmanuel-Grout, l’allée Borla e le targhe in memoria di Yanis Coviaux e dell’avvocata Myriam Bellazouz al Palazzo di Giustizia. Sarà inoltre possibile dedicare un luogo specifico a ciascuna vittima, su richiesta dei familiari.

Il sindaco tornerà a riunirsi con le associazioni all’inizio del 2026 per un nuovo aggiornamento sullo stato di avanzamento delle cerimonie commemorative.

Un percorso che, come ribadito da tutti i presenti, sarà guidato dalla volontà di mantenere vivo il ricordo e costruire insieme una memoria condivisa della città.


Beppe Tassone

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