La Città di Nizza rinnova il suo impegno nella divulgazione culturale e scientifica proponendo la quarta edizione del ciclo di conferenze “Aux origines. L’univers, la vie, l’homme”.
Un viaggio affascinante tra astronomia, archeologia e storia delle civiltà, in programma dal 13 gennaio al 10 marzo 2026, ogni martedì alle ore 15, nella sala dell’Artistique (27 boulevard Dubouchage). L’ingresso è libero, fino a esaurimento dei posti.
Il ciclo, articolato in sette conferenze, affronta le grandi domande sulle origini del mondo, della vita e dell’umanità, affidandosi alla voce di studiosi di primo piano provenienti da istituzioni scientifiche e universitarie di rilievo internazionale.
Ad aprire il programma, martedì 13 gennaio, sarà l’astrofisico Stéphane Mazevet, direttore dell’Osservatorio della Costa Azzurra, con un intervento dedicato alla ricerca di tracce di vita nel Sistema solare e oltre, tra missioni spaziali, biosignature ed esopianeti.
Il 20 gennaio, l’astronomo emerito Jean-Louis Heudier ripercorrerà la nascita dei calendari, mostrando come l’osservazione del cielo abbia scandito il tempo delle civiltà umane.
Il 27 gennaio, l’astrofisico Patrick Michel illustrerà le missioni di ritorno di campioni dagli asteroidi, da Hayabusa a OSIRIS-REx, fondamentali per comprendere le “basi” chimiche della vita. Il 3 febbraio, la preistoriana Patricia Valensi condurrà il pubblico alle origini della caccia nel Paleolitico, attraverso reperti archeologici e resti faunistici.
Spazio anche alle grandi civiltà del passato: il 10 febbraio l’egittologo Alessandro Roccati proporrà un’originale “intervista” a una mummia egizia per riflettere sull’eredità del mondo faraonico, mentre il 3 marzo lo storico ed etruscologo Gilles Van Heems analizzerà il ruolo degli Etruschi nella formazione dell’Europa antica.
A chiudere il ciclo, il 10 marzo, sarà una conferenza dedicata alle origini della presenza cristiana a Nizza, alla luce delle scoperte archeologiche di Cimiez e della collina del Castello, presentate dagli archeologi Fabien Blanc-Garidel e Alain Grandieux.
Un appuntamento pensato per un pubblico ampio, che unisce rigore scientifico e capacità divulgativa, offrendo nuove chiavi di lettura sulle nostre origini.






