Altre notizie - 17 gennaio 2026, 07:00

La parola “Art” conquista piazza Garibaldi: omaggio a Ben nel cuore di Nizza

Dopo il leone di Orlinski, una scultura iconica di Benjamin Vautier trasforma la storica piazza in uno spazio di riflessione sull’arte e sull’eredità dell’École de Nice

L'inaugurazione, in Place Garibaldi, di "Art"

L'inaugurazione, in Place Garibaldi, di "Art"

Una nuova opera ha preso posto in questi giorni in piazza Garibaldi, uno dei luoghi più frequentati e simbolici di Nizza. 

Dopo la rimozione del monumentale leone blu di Richard Orlinski, installato dal 2023, lo spazio torna a dialogare con l’arte contemporanea grazie a una scultura di Ben, artista profondamente legato alla città.

L’opera, intitolata semplicemente “Art”, riproduce la celebre scrittura dell’artista: una parola essenziale, immediata, capace di interrogare chi passa sul significato stesso dell’arte e sul suo rapporto con lo spazio pubblico.

Realizzata nel 1999, la scultura misura circa 1,80 metri di altezza per 2,70 di lunghezza ed è concessa in prestito alla Ville de Nice dagli eredi per un’installazione temporanea.

La scelta non è casuale. Ben, all’anagrafe Benjamin Vautier, nato a Napoli nel 1935 e figura di primo piano del gruppo Fluxus e dell’École de Nice, ha lasciato un segno profondo nella scena artistica locale con le sue frasi ironiche e filosofiche, tracciate in bianco su fondo nero.

Scomparso a Nizza il 5 giugno 2024, pochi giorni dopo la morte della moglie, resta uno degli artisti più amati dai nizzardi.



Piazza Garibaldi, costruita a partire dal 1773 su progetto di Antoine Spinelli e considerata la più antica grande piazza della città, diventa così sempre più un luogo dedicato all’arte nello spazio urbano, accanto alla statua ottocentesca di Giuseppe Garibaldi, alla fontana monumentale e alla cappella del Santo Sepolcro.

L’installazione della scultura è stata accompagnata da una cerimonia ufficiale alla presenza del sindaco e della famiglia dell’artista, suggellando un omaggio che unisce memoria, identità cittadina e contemporaneità. 

Un invito aperto a cittadini e visitatori: fermarsi, leggere una sola parola e interrogarsi sul senso dell’arte, oggi.


Beppe Tassone

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