Ambiente - 25 gennaio 2026, 07:00

Nasce al largo di Nizza una nuova area marina protetta: stop a pesca, ancoraggi e immersioni

Firmato il decreto interprefettizio: oltre 48 ettari in Baia degli Angeli diventano zona a tutela rafforzata. Entrata in vigore dal 1° giugno 2026

Nasce al largo di Nizza una nuova area marina protetta: stop a pesca, ancoraggi e immersioni

Una nuova area marina protetta prende forma al largo di Nizza. Con la firma di un decreto interprefettizio, il prefetto della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, il prefetto marittimo del Mediterraneo e il prefetto delle Alpi Marittime hanno ufficializzato la creazione di due zone di protezione degli habitat naturali marini nella Baia degli Angeli, che beneficeranno dello status di “zona a protezione forte”.

Il progetto, promosso dalla Métropole Nice Côte d’Azur e dal Comune di Nizza e coordinato dalla Direzione dipartimentale dei territori e del mare delle Alpi Marittime, rientra nella strategia nazionale francese che punta a proteggere entro il 2030 il 30% delle acque marine, di cui almeno il 10% con tutela rafforzata.

L’obiettivo del provvedimento è regolamentare e limitare tutte le attività potenzialmente impattanti sugli ecosistemi marini, garantendo una migliore conservazione delle praterie di posidonia e di cymodocea, delle formazioni coralligene e delle rocce infralitorali. Il decreto disciplina inoltre in modo rigoroso la pesca professionale e le attività subacquee.



Due zone protette per oltre 48 ettari
La nuova area marina protetta è suddivisa in due settori distinti.

La prima zona, estesa per 21 ettari, si trova davanti alla Promenade des Anglais e si sviluppa fino a 300 metri dalla costa, tra il pennello a ovest del Centro Universitario Mediterraneo e l’Hotel Negresco. Qui, salvo specifiche deroghe, sono vietate tutte le forme di pesca ricreativa e professionale, la pesca subacquea, le immersioni, l’ancoraggio e la sosta delle imbarcazioni, oltre alla navigazione di mezzi motorizzati.

La seconda zona, di 27,7 ettari, è situata a est della città, in prossimità della punta dei Sans-Culottes, lungo Cap de Nice, tra la piattaforma Maeterlinck e la punta del Gaton. Anche in questo tratto sono vietate la pesca sportiva e professionale e l’ancoraggio, salvo deroghe autorizzate.

I pescatori professionisti delle prud’homies di Nizza e Villefranche-sur-Mer potranno continuare a esercitare l’attività tradizionale al Cap de Nice grazie a deroghe annuali individuali concesse dallo Stato. In ogni caso, la pesca professionale sarà completamente sospesa dal 1° agosto al 30 novembre all’interno dell’area protetta.

Regole per la subacquea e consultazione pubblica
Per i centri di immersione, il decreto prevede l’installazione di boe di ormeggio, dal momento che l’ancoraggio è vietato.

È invece consentito il posizionamento dinamico delle imbarcazioni, una soluzione che permette di conciliare la tutela ambientale con la sicurezza delle attività subacquee.

Il provvedimento è stato preceduto da una consultazione pubblica online, durante la quale numerosi cittadini e operatori hanno espresso sostegno al progetto, proponendo alcune modifiche recepite senza alterarne l’impianto generale.

Le nuove disposizioni entreranno ufficialmente in vigore il 1° giugno 2026, segnando un ulteriore passo avanti nella protezione del patrimonio marino della Costa Azzurra.


Beppe Tassone

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