Per il settimo anno consecutivo, l’Istituto Monegasco di Statistica ed Economia (IMSEE) pubblica, in collaborazione con il Comitato per la promozione e la protezione dei diritti delle donne, lo studio annuale dedicato alle violenze subite dalle donne nel Principato di Monaco.
Dal 2019, questa pubblicazione rappresenta uno strumento essenziale di monitoraggio e analisi di un fenomeno complesso e sensibile. Per l’edizione 2025, lo studio si presenta con una veste rinnovata, pensata per arricchirne i contenuti e offrire nuovi angoli di lettura.
Il cambiamento centrale riguarda l’adozione del concetto di “violenza sessista”, così come definito dal Gruppo di esperti sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (GREVIO) del Consiglio d’Europa: ogni forma di violenza diretta contro una donna in quanto tale, o che colpisce le donne in modo sproporzionato. L’obiettivo è disporre di un documento di riferimento capace di mettere in luce il carattere sistemico di queste violenze, senza tuttavia rendere invisibile la minoranza di uomini che possono esserne vittime.
In questa prospettiva, è stato condotto un lavoro approfondito con l’IMSEE e con l’insieme dei professionisti di riferimento per definire criteri precisi, consentendo in particolare di escludere le aggressioni avvenute sulla via pubblica. Il perimetro dello studio è stato così ricentrato attorno a due grandi categorie: le violenze tra partner intimi e le violenze sessuali. Questa scelta permette un livello di dettaglio più elevato per ciascuna tipologia e una migliore comprensione dei fenomeni. Il trattamento giudiziario dei casi è oggetto di un’analisi specifica nella terza e ultima parte dello studio.
I dati presentati riguardano esclusivamente le violenze commesse nel corso del 2025. Come negli anni precedenti, le informazioni provengono dalle fonti di riferimento del Principato: la Direzione della Pubblica Sicurezza (DSP), la Direzione dell’Azione e dell’Aiuto Sociale (DASO), il Centro Ospedaliero Princesse Grace (CHPG) e l’Associazione di Aiuto alle Vittime di Reati Penali (AVIP). Ciascuna struttura rileva con rigore le situazioni di cui viene a conoscenza, precisando che i casi non devono essere sommati tra loro: le cifre riflettono i fatti commessi nell’anno e non l’attività dei diversi servizi.
L’edizione 2025 mette in evidenza alcuni dati significativi:
la Direzione della Pubblica Sicurezza ha registrato 40 casi di violenze tra partner intimi o di violenze sessuali;
sui 72 casi rilevati dal CHPG, il 92% delle vittime sono donne;
nei casi di violenze tra partner intimi seguiti dall’AVIP, il 66% è avvenuto in presenza di bambini.
Lo studio è disponibile in francese e in inglese sul sito del Comitato per la promozione e la protezione dei diritti delle donne: https://dfm.mc/ e su quello dell’IMSEE: https://imsee.mc/
Una pubblicazione che conferma il ruolo del Principato nella lotta contro le violenze di genere, rafforzando strumenti di conoscenza indispensabili per orientare le politiche pubbliche e la prevenzione.





