Business - 07 febbraio 2026, 13:49

“Assicuramente”: Renata Cantamessa torna a “far magie” sulla TV nazionale

Cultura assicurativa e storytelling, quando la polizza diventa “pop” (e pure della domenica!). Confermato per il 2026 il nuovo format del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione che vede al timone la conduttrice alassina

“Assicuramente”: Renata Cantamessa torna a “far magie” sulla TV nazionale

Se fino a poco tempo fa il settore assicurativo ha sempre avuto il sex appeal di un manuale di istruzioni per montare una scarpiera svedese in un lunedì di pioggia, da quest’anno cambierà qualcosa. Capita, infatti, che qualcuno decida di rompere il soffitto di cristallo della noia. Quel qualcuno è Renata Cantamessa, giornalista e divulgatrice di Alassio – oltre che nostra collaboratrice - con il suo nuovo "giocattolo" televisivo dal nome degno di una fata professionista: “Assicuramente”. E’ così che, grazie allo SNA – Sindacato Nazionale degli Agenti di Assicurazione, è stata battezzata l'operazione di restyling culturale più coraggiosa vista negli ultimi tempi sul piccolo schermo.

Un nome che è tutto un programma (letteralmente!)

Il titolo è già una dichiarazione d’intenti. “Assicuramente”. Un avverbio che profuma di certezza, ma che strizza l'occhio a quel “Sinceramente” che abbiamo canticchiato e ballicchiato un po’ tutti fino allo sfinimento. L’obiettivo è chiaro: rendere pop la cultura della protezione. Dopo pandemie, crisi climatiche e instabilità economiche, il bisogno di sicurezza è diventato esperienza quotidiana. Raccontarlo con un linguaggio nuovo non è solo un’operazione televisiva, ma un gesto culturale. Forse persino politico, nel senso più nobile del termine: prendersi cura dello spazio comune della consapevolezza. Non più clausole scritte in corpo quattro, dunque, ma storie. La nostra Fata Zucchina ha davvero fatto la sua nuova magia: prendere il giornalismo economico, spesso troppo ingessato e incravattato, per fargli fare l'upload che serviva: quello del fattore umano.

Allo SNA- Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione, che promuove il progetto con la regia organizzativa di Sna Service, il merito di questa innovazione quasi rivoluzionaria: pensare che la cultura assicurativa possa diventare pop senza perdere autorevolezza. E, proprio in un Paese dove l’assicurazione viene spesso percepita come un obbligo burocratico più che come un gesto di cura, questo piccolo slittamento linguistico vale già metà della sfida. Non è un caso che lo SNA abbia scelto proprio Renata Cantamessa per guidare questa narrazione con lo storytelling empatico e conversazionale che è la sua cifra da sempre.

A fare da palcoscenico a questa operazione è Gold TV di Roma (canale 128 del digitale terrestre), emittente del Gruppo Sciscione, realtà che negli anni ha costruito una presenza solida nel panorama mediatico nazionale fino a essere riconosciuta come il quarto gruppo televisivo italiano. Una scelta tutt’altro che secondaria, che significa portare un tema tradizionalmente percepito come tecnico nel cuore della televisione generalista, con la piena copertura di tutto lo stivale.

Il “salotto buono” della domenica sera

Che l’esperimento sia riuscito lo dicono i numeri. Dopo le prime quattro puntate pilota trasmesse a fine 2025, che hanno registrato ascolti importanti nonostante l’apparente aridità e settorialità del tema, il format è stato blindato per tutto il 2026 con un’ottima collocazione nel palinsesto della rete: la domenica sera alle ore 21.

Un prime time di approfondimento guidato, immerso in una scenografia elegante e al tempo stesso rassicurante, dall’impatto visivo marcato, in cui da subito spiccano i grandi nomi dell'economia, delle istituzioni, del mondo accademico, i rappresentanti dell’associazionismo nazionale insieme ai protagonisti di grandi aziende italiane e multinazionali leader di mercato. Il risultato è un programma che tiene insieme autorevolezza e ritmo, contenuto e leggerezza, senza quella pesantezza pedagogica che spesso accompagna i format divulgativi. Con la naturalezza di una conversazione che potrebbe avvenire sul divano di casa.

In fondo, parlare di come proteggere il nostro futuro davanti alla TV non è poi così diverso dal raccontarsi una bella storia. Solo che, questa volta, la storia potrebbe anche parlare di noi, dei nostri rischi e di come uscirne indenni. E adesso, non abbiamo più scuse per dire “non sapevo”.

C.S.

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