Non si tratterebbe di episodi isolati, ma di un vero e proprio meccanismo strutturato. L’inchiesta sulla presunta corruzione nel settore degli amministratori condominiali della Costa Azzurra entra nella fase decisiva con le prime condanne e sanzioni milionarie.
Sono 32 le persone coinvolte nell’indagine avviata nel 2022 dopo una segnalazione anonima, mentre 23 professionisti hanno già scelto la procedura di riconoscimento di colpevolezza.
Nelle udienze svolte nelle ultime settimane sono state inflitte multe per circa un milione di euro, a cui si aggiungono sequestri bancari per altri 1,2 milioni.

Secondo gli investigatori, il sistema ruoterebbe attorno a due aziende edili, una specializzata in impermeabilizzazioni e l’altra nel rifacimento facciate, che avrebbero favorito l’assegnazione di appalti attraverso regali e benefit destinati a numerosi amministratori di condominio, soprattutto tra Nizza, Cagnes-sur-Mer e Saint-Laurent-du-Var.
Le indagini finanziarie hanno ricostruito flussi di denaro e vantaggi economici per quasi un milione di euro, distribuiti in particolare sotto forma di viaggi di lusso, compresi soggiorni durante i Mondiali di calcio in Qatar nel 2022.
Il presunto sistema, tuttavia, sarebbe attivo già dal 2019. In totale sarebbero 26 i gestori di immobili che avrebbero beneficiato di tali vantaggi.
Le difese hanno inizialmente sostenuto che si trattasse di pratiche commerciali ordinarie e legali, classificate come spese di rappresentanza. Molti imputati hanno poi optato per l’ammissione di responsabilità, anche per evitare un processo pubblico con possibili ricadute reputazionali.
Le pene applicate variano da 10 mila euro fino a sanzioni calcolate in giorni-multa che, in un caso, raggiungono 1,8 milioni di euro per un imprenditore sospettato anche di aver prodotto preventivi falsi per alterare la concorrenza. Alcuni professionisti sono stati esclusi dagli appalti pubblici, ma nessuno ha perso l’abilitazione professionale.
Restano ancora nove posizioni da definire e l’esito giudiziario complessivo potrebbe arrivare nelle prossime settimane, mentre il conto totale delle sanzioni supera già i 2,2 milioni di euro, confermando la portata di una vicenda che ha scosso il settore immobiliare della Costa Azzurra.






