Eventi - 13 febbraio 2026, 10:00

La bellezza oltre le regole: a Nizza la fotografia visionaria di Justine Tjallinks (Foto)

Al Museo della Fotografia Charles Nègre una grande retrospettiva racconta il ritratto contemporaneo tra arte fiamminga, identità e inclusione

Justine Tjallinks_Jeweled_2016_Intent

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Il Museo della Fotografia Charles Nègre di Nizza dedica una grande mostra a Justine Tjallinks, fotografa olandese di fama internazionale, protagonista di numerosi premi e selezioni nei più importanti concorsi fotografici mondiali.

Intitolata Vision, l’esposizione, che si può visitare fino al 24 maggio 2026, presenta per la prima volta in un museo una retrospettiva completa dell’artista, attraverso 61 fotografie emblematiche che raccontano la sua personale interpretazione del ritratto contemporaneo.

Al centro della ricerca di Tjallinks c’è una domanda tanto semplice quanto radicale: che cos’è davvero la bellezza?

L’artista mette in discussione i canoni estetici tradizionali, proponendo uno sguardo capace di superare stereotipi e standard sociali. Attraverso l’obiettivo, indaga la singolarità dei suoi modelli e invita il pubblico a rivedere il proprio modo di osservare il corpo e l’identità.


Justine Tjallinks Tempi moderni 2025

Il suo linguaggio visivo nasce dall’incontro tra passato e presente. Tjallinks trae infatti ispirazione dalla pittura del Secolo d’Oro olandese e dal realismo fantastico, elementi riconoscibili nell’uso sofisticato del colore, nelle composizioni equilibrate, nella ricchezza dei dettagli e nella gestione della luce.

Nonostante il forte dialogo con la tradizione pittorica, il risultato è profondamente contemporaneo e si muove costantemente tra realtà e immaginazione.

Il processo creativo dell’artista è rigoroso e meticoloso. Prima dello scatto, immagina mentalmente la scena, definendo pose, atmosfera e illuminazione.

Justine Tjallinks Tempi moderni 2025

I modelli vengono spesso individuati negli spazi pubblici, stazioni, strade o lungo i canali di Amsterdam  e coinvolti con rispetto in progetti costruiti con grande attenzione scenografica, dal trucco ai costumi fino agli accessori.

La post-produzione, realizzata attraverso ritocco manuale e pittura digitale, conferisce alle immagini una qualità quasi pittorica.

La fotografia di Tjallinks possiede anche una forte dimensione etica e sociale. Il suo sguardo, dichiaratamente femminile e impegnato, valorizza le differenze e ribalta i modelli estetici dominanti.

Autoritratto

Condizioni come alopecia, albinismo, vitiligine o trisomia diventano strumenti narrativi per esplorare la diversità umana, lontano da ogni logica di eccezionalità o spettacolarizzazione.

Nata nei Paesi Bassi nel 1984, Tjallinks vive e lavora tra L’Aia e Amsterdam. Dopo la formazione all’Amsterdam Fashion Institute, ha lavorato come art director e grafica per importanti riviste di moda internazionali, prima di dedicarsi completamente alla fotografia artistica dal 2014.

Le sue opere sono state esposte in Europa e a livello internazionale e presentate in fiere come Paris Photo, Photo London e Photo Basel.


Beppe Tassone

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