Eventi - 18 febbraio 2026, 10:00

Arte contemporanea tra suono, materia e performance: torna il festival “Les Visiteurs du Soir” (Foto)

Dal 20 al 22 febbraio cinque città della Costa Azzurra ospitano mostre, installazioni e incontri con artisti: tutti gli eventi sono gratuiti

H115, Vallauris  - Visuel : © Miguel Angel

H115, Vallauris - Visuel : © Miguel Angel

Dal 20 al 22 febbraio 2026 torna l’appuntamento con Les Visiteurs du Soir, il festival di arte contemporanea organizzato dal network Alpes & Riviera Botox(s).

L’edizione invernale 2026, la prima dell’anno, coinvolgerà diversi centri culturali tra Mougins, Mouans-Sartoux, Vallauris, Cannes e Mandelieu-la-Napoule, con un calendario di mostre, performance e incontri aperti gratuitamente al pubblico.

Il festival propone un percorso diffuso tra alcuni dei principali spazi d’arte del territorio, con vernissage, visite guidate e momenti di dialogo diretto con gli artisti, confermando la vocazione del progetto a rendere l’arte contemporanea accessibile e partecipata.


Centre de la photographie, Mougins - Visuel : Elsa Leydier, « L’impostrice, impression jet d’encre sur papier ensemencé » Paris, 2025

L’installazione simbolo: “Espace sonore”
Tra i progetti centrali dell’edizione 2026 spicca Espace sonore, installazione inedita dell’artista Gabriel-Noé Rosticher prodotta appositamente dal network.

L’opera, ospitata all’Espace de l’Art Concret e sviluppata in più sedi del festival, trasforma i suoni generati dal movimento del corpo, passi, sfregamenti, respiri, in paesaggi sonori in continua evoluzione grazie a sensori e sistemi di amplificazione.


La Malmaison, Cannes - Visuel : Carole Benzaken, « (Lost) Paradise M », 2009, Acrylique sur toile © Bertrand Huet tutti image Courtesy de l’artiste et Galerie Nathalie

Il programma giorno per giorno
L’apertura è fissata per venerdì 20 febbraio alle 18.30 al Centro di Fotografia di Mougins con il vernissage della mostra Le spectaculaire à l’épreuve de la matière, dedicata ad André Villers, Clara Chichin ed Elsa Leydier.

Sabato 21 febbraio l’attenzione si sposterà all’Espace de l’Art Concret con la presentazione dell’installazione di Rosticher, seguita da visite guidate alle esposizioni dedicate all’arte spaziale contemporanea e al dialogo tra arte e scienza.

Nel pomeriggio spazio agli incontri con gli artisti e alla performance Sommes-nous tous coupables ? di Miguel Ángel Gil Andaluz a Vallauris, prima del vernissage serale della mostra 100 titre(s) di Éric Andreatta.

Domenica 22 febbraio si aprirà con l’installazione sonora À l’écoute du Château di Shawn Pinchbeck. Seguiranno la presentazione delle estensioni del progetto Espace sonore, visite guidate alle mostre e appuntamenti dedicati anche al pubblico più giovane, fino alla performance conclusiva di Gil Andaluz.


Exposition L’art extra-terrestre au XXIème siècle - Visuel : Eduardo KAC, Télescope intérieur, 2017Vidéo, 12 minutes, Collection de l’Observatoire de l’Espace du CNES, dépôt aux Abattoirs, Musée – Frac Occitanie Toulouse, © ESA/NASA/CNES, Pesquet/Kac

Un festival diffuso e accessibile
Nato come evento notturno a Nizza, il progetto si è trasformato negli anni in un festival articolato su più appuntamenti annuali e su un’ampia rete territoriale, con l’obiettivo di avvicinare nuovi pubblici all’arte contemporanea attraverso esperienze dirette, visite e performance.

L’edizione invernale 2026 si conferma così come un’occasione per scoprire nuove produzioni artistiche, incontrare gli autori e approfondire linguaggi contemporanei in un contesto culturale diffuso tra costa e entroterra della Riviera franco-italiana.


Beppe Tassone

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