Dal 5 al 7 marzo 2026 torna Neuroplanète con l’undicesima edizione, pronta ancora una volta a spingersi oltre i confini della conoscenza del cervello umano.
Anche se il programma completo è ancora in fase di definizione, sono già consultabili e prenotabili le prime conferenze confermate.
L’evento offrirà un’immersione nelle neuroscienze e nello studio del funzionamento cerebrale, affrontando temi che spaziano dalle differenze tra cervello maschile e femminile alle patologie neurologiche e psichiatriche, fino alle più recenti innovazioni mediche e agli studi su comportamento e cognizione.

I poteri straordinari del cervello umano
Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà l’esplorazione delle capacità e dei meccanismi della mente. Attraverso conferenze, dibattiti e incontri con specialisti di fama, il pubblico potrà approfondire come funzionano il pensiero, le emozioni e i processi che influenzano la salute mentale e il comportamento.
Tra i temi centrali, le differenze nella percezione del dolore, nella gestione dell’ansia e nell’influenza degli ormoni.
Studi recenti mostrano, ad esempio, che le donne sono maggiormente colpite da patologie dolorose come l’emicrania e che l’ansia si manifesta in modo differente tra uomini e donne.
Oltre gli stereotipi: cervello maschile e femminile a confronto
L’edizione 2026 proporrà un viaggio tra similitudini e differenze – evidenti o sottili – tra i cervelli maschili e femminili.
Parentalità, apprendimento e comportamento sociale saranno analizzati per capire come il cervello si adatta e si trasforma nel corso della vita, indipendentemente dall’età o dal sesso.
Neurologia e psichiatria: le sfide della medicina del futuro
Un’attenzione particolare sarà dedicata alle malattie neurologiche e psichiatriche. Alcune colpiscono più frequentemente le donne, altre gli uomini, mentre per altre ancora non esistono differenze di genere.
L’appuntamento offrirà una panoramica sugli sviluppi più recenti, sui trattamenti disponibili e sulle prospettive della ricerca scientifica.
Neuroplanète si conferma così come un appuntamento di riferimento per chi vuole comprendere meglio il funzionamento della mente e le sfide della medicina contemporanea.






