Eventi - 20 febbraio 2026, 10:00

Carole Benzaken in mostra a Cannes: pittura e jazz dialogano in “Jam Session” (Foto)

Alla Malmaison oltre vent’anni di ricerca tra immagini, memoria e improvvisazione visiva

I bowa 8, 2012 Technique Mixate 58 x 82 x 5 cm Adagp, Paris 2026 @ David Bordes, Courtesy de l’artiste et Galerie Nathalie Obadia, Paris / Bruxelles

I bowa 8, 2012 Technique Mixate 58 x 82 x 5 cm Adagp, Paris 2026 @ David Bordes, Courtesy de l’artiste et Galerie Nathalie Obadia, Paris / Bruxelles

Dal 20 febbraio al 21 giugno 2026 il centro d’arte contemporanea La Malmaison di Cannes ospita Jam Session, mostra dedicata a Carole Benzaken, una delle voci più originali della pittura contemporanea francese, riconosciuta a livello internazionale.

Per l’artista si tratta della prima esposizione monografica in Provenza-Alpi-Costa Azzurra, un’occasione unica per scoprire l’ampiezza del suo percorso creativo.

Il progetto, ideato appositamente per gli spazi della Malmaison, riunisce circa 135 opere tra dipinti, disegni e video, costruendo un itinerario che ripercorre oltre vent’anni di attività artistica.

Carole Benzaken ©David Bordes

Al centro del percorso tre grandi tele, Slauson, E Hyde Park Bvd e 67th St, iniziate a Los Angeles nel 2002 e completate per l’esposizione di Cannes. Questi lavori raccontano il legame di Benzaken con la città americana e la sua scena jazz, da sempre fonte d’ispirazione per l’artista.

Il titolo della mostra richiama le jam session musicali, basate sull’improvvisazione. Seguendo questa logica, l’allestimento accosta opere di periodi differenti creando dialoghi visivi inattesi, attraverso colori, formati e ritmi compositivi.

Ogni piano della Malmaison propone una diversa “variazione” – o “take” – sul lavoro dell’artista, trasformando la visita in un’esperienza ritmata e sorprendente.


L'hiver est passé 2 (détail), 2013 - © Carole Benzaken, Adagp Paris 2026, cliché David Bordes, Courtesy de l'artiste et Galerie Nathalie Obadia, Paris Bruxelles

Tra i nuclei principali figura anche Candide, serie di disegni in bianco e nero su carta da lucido retroilluminata, concepita come un diario visivo.

I lavori fissano frammenti della vita quotidiana destinati altrimenti a scomparire, trasformando il quotidiano in memoria visiva. Il percorso comprende inoltre materiali video, tra cui estratti del progetto Search for the New Land, presentato in occasione del Prix Marcel Duchamp, che documentano ulteriormente la sperimentazione multimediale dell’artista.

Da oltre trent’anni Benzaken sviluppa una pittura in cui le immagini appaiono e scompaiono, esplorando come il tempo, la cultura visiva contemporanea, il cinema e la storia dell’arte trasformino il nostro sguardo sul mondo.

(Éclats) Forteresse, 2024 Encre de Chine et acrylique sur toile 200 x 170 cm © Carole Benzaken, Adagp 2026, cliché David Bordes, Courtesy de l'artiste et Galerie Nathalie Obadia Paris / Bruxelles

Le opere riflettono un dialogo continuo tra memoria e improvvisazione, tra la casualità del gesto e la struttura compositiva, come in un pezzo jazz che evolve davanti agli occhi dello spettatore.

Nata a Grenoble nel 1964, Benzaken vive e lavora a Parigi. Diplomata all’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts, si afferma sulla scena internazionale già nel 1994 alla Fondation Cartier. Vincitrice del Prix Marcel Duchamp nel 2004, ha esposto in musei e istituzioni di primo piano in Europa, Stati Uniti e Asia, ricevendo numerosi riconoscimenti tra cui la Legion d’Onore. Dal 1993 è rappresentata dalla Galerie Nathalie Obadia di Parigi e Bruxelles.


Beppe Tassone

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU