A zonzo per Nizza, Silvia Assin ci propone oggi, attraverso alcuni suoi suggestivi scatti, la Cave Bianchi, uno dei ritrovi iconici del Vieux Nice.
La Cave Bianchi
Nel cuore del centro storico di Nizza, a pochi passi dall’Opera, la Cave Bianchi è un indirizzo che attraversa i secoli. Fondata nel 1860, anno dell’annessione della Contea di Nizza alla Francia sotto Napoleone III, è considerata la cantina più antica del Sud del Paese e rappresenta un autentico monumento alla cultura enologica.
La sua storia affonda nelle cripte dell’antico chiostro delle Domenicane di Saint-Dominique.
La posizione, sopra un ramo sotterraneo del fiume Paillon, garantiva una temperatura naturalmente fresca e costante, ideale per la conservazione dei vini. Un’intuizione che si è rivelata vincente e che ancora oggi contribuisce al fascino del luogo.
La facciata, classificata monumento storico, conserva il sapore del tempo: vecchie pubblicità di distillati in restauro, un grammofono posato su una botte, oggetti d’epoca che trasformano la vetrina in una scenografia d’altri tempi.
Varcare la soglia significa immergersi in un’atmosfera ottocentesca fatta di travi originali, boiserie, pietre a vista e scaffali colmi di bottiglie. Oltre 700 le referenze proposte, tra grandi denominazioni francesi e internazionali, annate rare e autentiche icone come Romanée-Conti e Château Margaux.
Dal 1998 la Cave è guidata da Franck Obadia, discendente di una famiglia di vignaioli oggi alla testa dei Domaines Bunan, produttori di Bandol e Côtes de Provence. Con passione e competenza, Obadia ha trasformato la storica enoteca in un luogo di divulgazione e incontro, dove il vino è racconto, esperienza sensoriale e patrimonio culturale.

Oggi la Cave Bianchi è anche Musée du Vin e wine bar. Nella suggestiva sala voltata del XVII secolo, che custodisce l’antico bancone del celebre Hotel Negresco e nella cripta attrezzata si organizzano degustazioni guidate, percorsi tematici come il “Tour de France” enologico, eventi privati e serate in cui musica classica o jazz dialogano con i grandi crus.
Aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 20 in Rue Raoul Bosio, la Cave Bianchi resta un punto di riferimento imprescindibile per appassionati e curiosi in Costa Azzurra: un luogo dove il tempo affina la memoria e ogni calice racconta una storia lunga oltre un secolo e mezzo.













