Sport - 03 marzo 2026, 15:00

Monaco Energy Boat Challenge 2026: la sfida globale della nautica sostenibile

Dal 8 all’11 luglio 2026 la 13ª Monaco Energy Boat Challenge riunisce 43 team di 21 nazioni: batterie, idrogeno, metanolo e intelligenza artificiale al centro della transizione energetica

Monaco Energy Boat Challenge  ©StudioBorlenghi_BD

Monaco Energy Boat Challenge ©StudioBorlenghi_BD

Dall’8 all’11 luglio 2026 il Yacht Club de Monaco ospiterà la 13ª edizione della Monaco Energy Boat Challenge, appuntamento internazionale dedicato alle tecnologie di propulsione sostenibile. L’evento è organizzato con il sostegno della Fondation Prince Albert II de Monaco, di UBS, BMW e SBM Offshore.

Saranno 43 i team partecipanti, in rappresentanza di 21 nazioni provenienti da Europa, Asia, Nord America, Medio Oriente e Africa. Un vero e proprio laboratorio a cielo aperto dove studenti, università, scuole di ingegneria e aziende del comparto marittimo metteranno alla prova prototipi e soluzioni innovative con un obiettivo condiviso: accelerare la transizione energetica nello yachting.

«Questo evento è una piattaforma di scambio e trasmissione. Riunendo ancora una volta centinaia di giovani ingegneri, confermiamo la volontà di fare di Monaco un terreno di sperimentazione concreto, dove studenti, industria e istituzioni lavorano insieme sulle soluzioni di navigazione sostenibile di domani», sottolinea Bernard d’Alessandri, Direttore e Segretario Generale dello Yacht Club de Monaco.
«La diversità di profili e culture è una ricchezza essenziale per stimolare l’innovazione e accelerare la transizione energetica del settore marittimo, in linea con la visione “Monaco, Capital of Advanced Yachting”».

Una partecipazione internazionale in crescita

La manifestazione coinvolge oltre 1.000 studenti e giovani ingegneri nel corso dell’anno. Per molti team la sfida rappresenta una tappa strategica nel percorso formativo e professionale, a cavallo tra ricerca applicata e ingresso nel mondo dell’industria nautica.

Il livello tecnologico è in costante crescita. Tra i progetti più avanzati figurano sistemi di gestione energetica predittiva (HydroVinci, Francia), soluzioni di propulsione ad alta velocità e rendimento elevato (Hydros Team, Indonesia), applicazioni di digital twin sviluppate dal team Cambridge University Riviera Racing (Regno Unito) e l’impiego di materiali biosourced proposti da Team Sea Sakthi (India).

Batterie, idrogeno e metanolo: i numeri della sfida 2026

La maturità tecnologica dei prototipi è evidente anche nei dati complessivi:

33 imbarcazioni saranno alimentate da sistemi elettrici a batteria

9 prototipi integreranno tecnologie a idrogeno

1 unità utilizzerà metanolo

9 barche navigheranno su foils

Scelte progettuali che puntano a coniugare performance, efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale, con soluzioni pensate per essere trasferibili all’industria nautica.

Quattro categorie per disegnare il futuro del mare

AI Class (11 team): l’intelligenza artificiale sale a bordo

Introdotta nel 2025, l’AI Class consolida il ruolo dell’intelligenza artificiale nella progettazione e gestione della navigazione. Le unità autonome combinano sensori, algoritmi avanzati e sistemi decisionali in grado di assistere il pilotaggio in condizioni reali.

AGH Solar Boat (Polonia) integra reti neurali a bordo per mappare l’ambiente, rilevare ostacoli e pianificare le rotte. UGent Sailing (Belgio) sviluppa sistemi di navigazione autonoma basati su machine learning e controllo avanzato applicati al contesto marittimo.

Energy Class (26 team): il banco di prova per elettrico e ibrido

Categoria storica della competizione, utilizza scafi standardizzati forniti dal Yacht Club de Monaco, consentendo un confronto diretto tra soluzioni tecnologiche diverse.

HydroGadz (Francia) lavora su eliche toroidali controrotanti per migliorare il rendimento propulsivo e ridurre le perdite idrodinamiche. Exocet Polytechnique Montréal ha perfezionato il proprio sistema a idrogeno in collaborazione con l’Institut de Recherche sur l’Hydrogène, puntando su maggiore sicurezza e maturità tecnologica. InnoBoat Bizkaia (Spagna) integra dati ambientali di Copernicus Marine per ottimizzare le rotte in tempo reale, affiancando al pilota un assistente conversazionale basato su IA.

SeaLab Class (6 team): laboratori galleggianti per energie emergenti

Questa categoria esplora architetture energetiche ancora poco diffuse nel settore marittimo. Solar Boat Twente (Paesi Bassi) presenta un prototipo alimentato a metanolo, soluzione alternativa alle configurazioni elettriche e a idrogeno che apre nuove riflessioni sul ruolo dei carburanti di transizione nella decarbonizzazione navale.

Open Sea Class: la vetrina industriale dello zero emission

Riservata a unità zero emission “chiavi in mano” e certificate CE, l’Open Sea Class — con iscrizioni aperte fino a metà maggio — rappresenta la piattaforma espositiva per cantieri e brand che intendono presentare modelli pronti alla navigazione, concreti esempi della nautica sostenibile di domani.

Un ponte tra università e industria

Oltre alle prove in mare, la Monaco Energy Boat Challenge si distingue per la forte dimensione formativa e professionale. Il Corporate Mentoring Programme consente alle aziende di affiancare i team durante l’anno, mentre tech talk e Job Forum favoriscono l’incontro tra giovani talenti e operatori del settore.

Le squadre saranno valutate anche attraverso presentazioni tecniche open source e confronti con una giuria internazionale, in un’ottica di condivisione delle conoscenze.

Sport, innovazione e formazione si fondono così in un appuntamento unico nel panorama internazionale, confermando Monaco come hub strategico per lo sviluppo delle soluzioni di navigazione sostenibile del futuro.



 

Redazione

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