Sommario - 09 marzo 2026, 11:00

Il Palazzo del Principe si illumina di blu per ricordare i poliziotti caduti in servizio

Monaco aderisce alla giornata mondiale promossa da Interpol per onorare gli agenti morti nell’esercizio delle loro funzioni e ribadire l’impegno per la cooperazione internazionale

Il Palazzo del Principe illuminato di blu per commemorare i poliziotti caduti in servizio. © Direzione della Comunicazione – Stéphane Danna

Il Palazzo del Principe illuminato di blu per commemorare i poliziotti caduti in servizio. © Direzione della Comunicazione – Stéphane Danna

Un segno luminoso di memoria, rispetto e solidarietà. La sera del 7 marzo, al calare del sole, il monumento più emblematico del Principato di Monaco, il Palazzo del Principe, si è illuminato di blu in occasione della giornata mondiale di commemorazione dei poliziotti caduti nell’esercizio delle loro funzioni.

L’iniziativa si inserisce nella mobilitazione internazionale promossa da Interpol, che invita i Paesi membri a illuminare commissariati, stazioni di polizia e luoghi simbolo delle proprie città per rendere omaggio agli agenti che hanno perso la vita mentre svolgevano il loro dovere. Un gesto semplice ma carico di significato, che vuole ricordare il sacrificio di chi ha dedicato la propria esistenza alla sicurezza e alla protezione degli altri.

Seguendo il ritmo dei diversi fusi orari, numerosi edifici in tutto il mondo si sono così accesi della stessa tonalità di blu: il colore delle forze di polizia, ma anche quello della memoria, dell’unità e della solidarietà internazionale.

La giornata mondiale “Remembrance for Fallen Police Officers”, celebrata ogni anno, vuole infatti richiamare una verità profonda: dietro ogni uniforme c’è una persona, un uomo o una donna animati da un forte senso del dovere, pronti a servire la comunità anche a costo della propria vita.

Per l’occasione, Interpol condividerà immagini, testimonianze e riflessioni provenienti da diversi Paesi, dando voce a quegli agenti per i quali servire significa proteggere i cittadini, talvolta affrontando rischi estremi.

Il Principato di Monaco ha aderito con convinzione a questa iniziativa globale, in linea con la propria tradizione di apertura e cooperazione internazionale. Già nel 1914, sotto l’impulso del Principe Alberto I, Monaco aveva infatti gettato le basi della collaborazione tra le forze di polizia di diversi Paesi organizzando il primo Congresso di polizia giudiziaria internazionale.

Oggi, forte del suo impegno costante accanto ai 195 Stati membri di Interpol, il Principato rinnova la propria partecipazione a questo momento di raccoglimento collettivo.

Un gesto simbolico ma potente, che attraverso la luce blu del Palazzo del Principe ricorda al mondo il valore del servizio, il peso del sacrificio e la profonda solidarietà tra le forze di polizia di ogni Paese.

Redazione

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