Le elezioni comunali in Francia, in programma il 15 e 22 marzo 2026, seguono un sistema elettorale articolato che varia in base alla dimensione dei comuni.
Il modello combina maggioritario e proporzionale e prevede quasi ovunque il doppio turno, con un meccanismo di premio di maggioranza pensato per garantire stabilità di governo locale.
Il sistema elettorale nei comuni più grandi
Nei comuni con più di 1.000 abitanti, come Nizza, che supera i 300 mila residenti, si vota con liste bloccate e paritarie, con alternanza obbligatoria tra uomini e donne.
Una lista può essere eletta già al primo turno se ottiene la maggioranza assoluta dei voti. In caso contrario si ricorre al ballottaggio, al quale possono accedere le liste che hanno raccolto almeno il 10% dei voti.
Per la distribuzione dei seggi valgono due soglie:
- 5% dei voti per partecipare alla ripartizione dei seggi se l’elezione avviene al primo turno;
- 10% dei voti (cioè la soglia per il ballottaggio) se si arriva al secondo turno.
Il sistema assegna poi un premio di maggioranza: metà dei seggi va automaticamente alla lista vincente, mentre l’altra metà viene distribuita proporzionalmente tra le liste che hanno superato le soglie previste.
Nel caso di Nizza, ad esempio, il consiglio comunale conta 69 seggi.

I comuni più piccoli
Il sistema cambia nei centri con meno di 1.000 abitanti, dove si applica un maggioritario plurinominale a due turni.
Qui i candidati devono comunque rispettare la parità di genere, ma non è possibile modificare l’ordine dei nomi o effettuare il cosiddetto panachage, cioè il voto misto tra candidati di liste diverse.
Al primo turno risultano eletti i candidati che ottengono:
- la maggioranza assoluta dei voti,
- e almeno il 25% degli elettori iscritti.
Se nessuno raggiunge questa soglia, si procede al secondo turno, dove basta la maggioranza relativa.
Come viene eletto il sindaco
A differenza di altri Paesi europei, il sindaco non viene eletto direttamente dai cittadini. Dopo il voto, sono infatti i consiglieri comunali eletti a scegliere il primo cittadino e i suoi vice.
Quanto guadagna un sindaco
L’indennità dei sindaci francesi varia in funzione della popolazione del comune. Gli importi indicati sono lordi mensili e costituiscono una base di riferimento stabilita dalla legge.
Indicativamente:
- fino a 500 abitanti: 1.155 euro
- fino a 1.000 abitanti: 1.820 euro
- fino a 3.500 abitanti: 2.289 euro
- fino a 10.000 abitanti: 2.396 euro
- fino a 20.000 abitanti: 2.778 euro
- fino a 50.000 abitanti: 3.699 euro
- fino a 100.000 abitanti: 4.521 euro
- oltre 100.000 abitanti: 5.960 euro
Il caso più alto è quello della capitale: il sindaco di Parigi percepisce circa 7.913 euro lordi al mese.
Eccezioni e possibili aumenti
Le cifre possono variare. Il consiglio comunale può infatti decidere un’indennità più bassa su richiesta del sindaco, mentre nei comuni con oltre 100 mila abitanti è possibile un aumento fino al 40% in determinate condizioni.
Esistono inoltre maggiorazioni per alcune situazioni particolari: città metropolitane, capoluoghi, località turistiche o comuni colpiti da calamità.
Aumenti per i piccoli comuni
Una recente riforma, la legge Gatel del 22 dicembre 2025, ha introdotto aumenti soprattutto per i centri più piccoli, con l’obiettivo di sostenere gli amministratori locali alle prese con inflazione e carichi di lavoro crescenti.
Gli incrementi arrivano fino a:
- +10% nei comuni con meno di 1.000 abitanti
- +8% sotto i 3.500 abitanti
- +6% sotto i 10.000 abitanti
- +4% sotto i 20.000 abitanti
Una misura che punta a rendere più attrattivo l’impegno politico locale in un Paese dove migliaia di sindaci guidano comunità di dimensioni molto ridotte.






