Ambiente - 13 marzo 2026, 11:00

Il SEA Index® introduce a Monaco la prima certificazione sulla qualità dell’aria per i superyacht

Il nuovo standard, sviluppato con AtmoSud, valuta le emissioni di ossidi di azoto e particolato fine, affiancando l’attuale rating climatico sulla CO₂ e rafforzando la transizione sostenibile del settore dello yachting.

©Guillaume Plisson

©Guillaume Plisson

Il SEA Index®, iniziativa della Superyacht Eco Association, annuncia il lancio di una nuova certificazione dedicata alla qualità dell’aria dei superyacht, segnando un ulteriore passo nell’evoluzione dei sistemi di valutazione ambientale per il settore nautico di lusso.

La nuova certificazione introduce un parametro innovativo che misura le emissioni di ossidi di azoto (NOx) e particolato fine (PM₂.₅) prodotte dalle imbarcazioni. Si tratta del primo riferimento specifico per valutare l’impatto locale dei superyacht sulla qualità dell’aria nelle aree costiere, integrando così gli indicatori climatici già esistenti basati sulle emissioni di CO₂.

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con AtmoSud, l’osservatorio della qualità dell’aria della regione francese Provenza-Alpi-Costa Azzurra, con il sostegno della Région Sud. L’iniziativa rafforza la missione del SEA Index®: offrire strumenti di valutazione ambientale rigorosi, trasparenti e verificati da enti indipendenti, per accompagnare la transizione verso uno yachting più sostenibile.

La certificazione si affianca al già noto CO₂ Rating del SEA Index®, oggi considerato uno dei principali riferimenti del mercato per misurare l’impatto climatico dei superyacht. Questo sistema tiene già conto di innovazioni tecnologiche come propulsioni ibride, batterie di bordo e carburanti alternativi, elementi sempre più presenti nella progettazione delle imbarcazioni di nuova generazione.

La qualità dell’aria diventa una priorità per il settore

Se la riduzione delle emissioni di CO₂ resta una priorità globale nella lotta ai cambiamenti climatici, altri inquinanti atmosferici – in particolare NOx e particelle fini PM₂.₅ – hanno effetti immediati sulla salute umana e sulla qualità dell’aria nelle zone costiere.

I superyacht trascorrono infatti una parte significativa del tempo all’ancora o ormeggiati nei porti, spesso in prossimità di marine turistiche, città costiere e aree abitate. In questo contesto, la performance ambientale legata alla qualità dell’aria diventa un tema centrale che riguarda non solo l’ambiente, ma anche armatori, passeggeri, equipaggi e lavoratori del settore marittimo.

«La qualità dell’aria non è solo una questione ambientale, ma anche un importante tema di salute pubblica», spiega Pierre-Charles Maria, presidente di AtmoSud. «Mettere a disposizione indicatori trasparenti e scientificamente solidi permette alle autorità e agli operatori del settore di comprendere meglio le emissioni locali e di sviluppare soluzioni efficaci».

Attraverso questa nuova certificazione, il SEA Index® intende quindi offrire al comparto dello yachting uno strumento di valutazione chiaro e specifico, valorizzando le imbarcazioni che investono in tecnologie più pulite e a minore impatto ambientale.

Una metodologia scientifica e verificabile

Il sistema di certificazione si basa su una metodologia scientifica robusta e su diversi elementi tecnici chiave.

Tra questi, un profilo operativo rappresentativo elaborato grazie ai dati AIS di circa 2.000 yacht superiori ai 24 metri. L’analisi, validata da AtmoSud, ha permesso di definire il comportamento medio delle imbarcazioni nel Mediterraneo, assicurando che la classificazione rifletta l’utilizzo reale delle navi.

La metodologia utilizza inoltre modelli di consumo di carburante conformi agli standard marittimi internazionali, mantenendo piena coerenza con il sistema di valutazione CO₂ del SEA Index®.

Le emissioni vengono calcolate secondo i fattori indicati nell’EMEP/EEA Air Pollutant Emission Inventory Guidebook 2023, considerato il principale riferimento europeo per la modellizzazione delle emissioni atmosferiche nel settore marittimo.

Il sistema tiene inoltre conto delle tecnologie di riduzione delle emissioni installate a bordo, tra cui:

SCR (Selective Catalytic Reduction) per la riduzione degli NOx

DPF (Diesel Particulate Filter) per la filtrazione delle particelle

carburanti alternativi, come il metanolo, per i quali esistono fattori di emissione scientificamente validati

In questo modo, gli yacht che investono in miglioramenti ambientali possono ottenere un riconoscimento concreto nelle valutazioni finali.

Un sistema di valutazione chiaro: da una a cinque stelle

Per garantire una lettura semplice e immediata da parte di armatori, comandanti, cantieri navali, porti turistici e autorità, la certificazione utilizza un sistema di rating da 1 a 5 stelle.

Il punteggio prevede due valutazioni separate:

una per le emissioni di NOx

una per le emissioni di PM₂.₅

Questi due indicatori vengono poi combinati per generare un punteggio complessivo sulla qualità dell’aria.

Nel sistema di classificazione:

3 stelle rappresentano la performance media di uno yacht moderno

4 o 5 stelle identificano le imbarcazioni più virtuose, dotate di tecnologie avanzate o sistemi energetici ottimizzati

L’intero sistema resta perfettamente allineato con la metodologia del rating CO₂ del SEA Index®, garantendo coerenza tra le diverse certificazioni ambientali.

Verso un sistema ambientale sempre più completo

Con questa nuova certificazione, il SEA Index® introduce un approccio integrato che combina l’analisi dell’impatto climatico con la valutazione della qualità dell’aria. Il programma diventa così uno dei sistemi volontari di valutazione ambientale più completi a livello internazionale per i superyacht.

L’iniziativa si inserisce nella strategia del Principato di Monaco per promuovere uno yachting più responsabile nell’ambito del programma “Monaco, Capital of Advanced Yachting”.

In prospettiva futura, la metodologia potrà evolvere includendo l’analisi delle particelle ultrafini, nuovi carburanti a basse emissioni, sistemi di propulsione innovativi e ulteriori categorie di inquinanti, seguendo i progressi della ricerca scientifica.

Un nuovo passo verso uno yachting responsabile

«Con il lancio della certificazione sulla qualità dell’aria, il SEA Index® mette a disposizione del settore uno strumento ambientale affidabile, trasparente e allineato agli standard internazionali», afferma Bernard d’Alessandri, presidente della SEA Index Superyacht Eco Association e segretario generale dello Yacht Club di Monaco. «È un ulteriore passo verso un futuro in cui l’eccellenza dello yachting si coniuga pienamente con la responsabilità ambientale».  

 

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU