Gli investimenti all’estero, motore della prosperità monegasca
Giovedì 5 marzo, presso MonacoTech, il Monaco Economic Board (MEB) e il gruppo Nice-Matin hanno organizzato una nuova conferenza nell’ambito del ciclo Club Eco Monaco, dedicata al ruolo strategico degli investimenti del Principato di Monaco in infrastrutture all’estero.
L’incontro, moderato dal caporedattore del gruppo Nice-Matin Baptiste Bize, si è svolto sotto forma di tavola rotonda e ha riunito rappresentanti istituzionali e dirigenti di importanti aziende legate al Principato, che hanno illustrato i diversi aspetti e i benefici economici di questa politica di investimento internazionale.
Ad aprire il dibattito è stata Laetitia Faix, Direttrice del Budget e del Tesoro del Governo Principesco, che ha illustrato i principali strumenti finanziari a disposizione dello Stato: il bilancio pubblico, il Fondo di Riserva Costituzionale (FRC), le partecipazioni in imprese monegasche — in particolare quelle che gestiscono servizi pubblici — e gli investimenti diretti in società estere strategiche per lo sviluppo economico del Principato.
Tra gli esempi citati figura la partecipazione azionaria negli Aéroports de la Côte d’Azur, ma anche investimenti più innovativi e orientati al futuro, come quello nella startup francese Flying Whales, che sta sviluppando un dirigibile cargo capace di trasportare fino a 60 tonnellate di merci con un’impronta di carbonio ridotta.
Secondo Faix, queste iniziative non contribuiscono soltanto agli obiettivi di Monaco in materia di transizione energetica, mobilità e attrattività internazionale, ma generano benefici anche per i territori vicini. Tra gli esempi concreti figurano gli immobili residenziali finanziati dal Principato nei comuni limitrofi per ospitare dipendenti statali e l’investimento di 180 milioni di euro, realizzato insieme alla regione PACA, per migliorare i collegamenti ferroviari destinati ai lavoratori, con l’acquisto di sei nuovi treni regionali TER.
Trasporti, porti e infrastrutture: una rete strategica
La mobilità aerea rappresenta un altro elemento chiave. Franck Goldnadel, presidente del direttorio dell’Aéroport Côte d’Azur, ha sottolineato come le infrastrutture aeroportuali debbano essere al servizio del territorio. Per questo motivo gli attori istituzionali, tra cui Monaco, hanno scelto di mantenere una presenza nell’azionariato per partecipare alle decisioni strategiche.
Il Principato, ha spiegato Goldnadel, agisce come un “azionista esigente”, influenzando le politiche di connettività, la qualità dei servizi e gli impegni ambientali. L’aeroporto di Nizza è oggi tra i più avanzati in Francia nel processo di decarbonizzazione, come dimostrano i numerosi riconoscimenti ottenuti. Secondo uno studio di impatto economico, l’attività dell’aeroporto genera per Monaco un PIL stimato in circa 400 milioni di euro.
Per un territorio storicamente legato al mare, anche le infrastrutture portuali rivestono un ruolo strategico. Aleco Keusseoglou, presidente delegato della Société d’Exploitation des Ports de Monaco (SEPM), ha ricordato l’importanza dell’acquisizione nel 2016 della concessione della marina Cala del Forte a Ventimiglia, per una durata di 80 anni.
Nonostante le difficoltà incontrate negli ultimi anni — tra pandemia e tensioni geopolitiche — il progetto ha permesso di ampliare la capacità di ormeggio, particolarmente richiesta per yacht superiori ai 35 metri. “Nel mondo, almeno uno su quattro tra gli ultra-ricchi possiede uno yacht”, ha ricordato Keusseoglou, sottolineando come la domanda resti elevata. In prospettiva, un nuovo progetto potrebbe riguardare il porto di Cap d’Ail, la cui concessione scadrà nel 2027.
Energia e telecomunicazioni: crescita e innovazione
Anche il settore energetico rappresenta una priorità strategica. La produzione e la distribuzione di energia nel Principato sono affidate alla SMEG, ma le sue attività si estendono oltre i confini nazionali.
Come ha spiegato l’amministratore delegato Thomas Battaglione, attraverso la controllata EVZen l’azienda sta sviluppando una rete di stazioni di ricarica per veicoli elettrici in tutta la Francia. Parallelamente, la joint venture con il Governo Principesco Monaco Énergies Renouvelables sta investendo nella costruzione e acquisizione di centrali fotovoltaiche e parchi eolici sul territorio francese.
Finora sono stati investiti circa 100 milioni di euro, con l’obiettivo di garantire la completa decarbonizzazione dell’energia consumata nel Principato e rafforzare la sicurezza energetica, anche attraverso una maggiore capacità di controllo dei prezzi in caso di crisi.
Sul fronte delle telecomunicazioni, Monaco Telecom, controllata congiuntamente dallo Stato e dal gruppo NJJ Holding dell’imprenditore Xavier Niel, continua a espandere la propria presenza nel Mediterraneo.
Il direttore generale Martin Péronnet ha evidenziato come l’azienda possieda oggi il 100% di Epic, operatore alternativo leader a Cipro e primo operatore mobile a Malta. L’implementazione del modello operativo sviluppato a Monaco ha migliorato l’efficienza delle aziende acquisite, incrementandone la quota di mercato.
L’espansione internazionale rappresenta ormai la parte principale dei ricavi di Monaco Telecom, consentendo all’operatore di offrire servizi di alto livello nel Principato. Inoltre, la crescita internazionale facilita l’attrazione di talenti altamente qualificati: da Monaco vengono infatti gestiti i sistemi informativi dell’intero gruppo NJJ Holding e il traffico mobile internazionale degli operatori del gruppo.
Un tema destinato a crescere
La conferenza si è conclusa con una ricca sessione di domande e risposte, segno dell’interesse suscitato da un tema destinato a diventare sempre più centrale per lo sviluppo economico del Principato.
Alla luce delle numerose prospettive aperte, il direttore generale esecutivo del Monaco Economic Board, Guillaume Rose, ha proposto di tornare periodicamente su questa tematica nelle future edizioni del Club Eco Monaco, ampliando la riflessione anche al settore turistico, poiché l’evoluzione di queste attività continuerà a generare nuove sfide e opportunità strategiche per Monaco.












