Eventi - 14 marzo 2026, 10:00

Quando la danza diventa fotografia: a Nizza il gesto si trasforma in scultura

Al Museo della Fotografia Charles Nègre la mostra “Signature gestuelle” di Dominique Jaussein racconta il dialogo artistico con il danzatore George Oliveira

L’Homme qui protège le Monde, 2015 © Dominique Jaussein

L’Homme qui protège le Monde, 2015 © Dominique Jaussein

Fino al 14 giugno il Musée de la Photographie Charles Nègre ospita “Signature gestuelle”, mostra del fotografo Dominique Jaussein dedicata al dialogo artistico con il danzatore George Oliveira, solista dei Ballets de Monte-Carlo.

L’esposizione propone una lettura originale della danza, lontana dalla tradizionale fotografia di scena. Gli scatti in bianco e nero di Jaussein indagano infatti l’essenza stessa dell’arte coreografica: il corpo, il movimento e l’intensità del gesto.

Il risultato è una serie di immagini che trasformano la danza in una sorta di scultura visiva, capace di fermare la potenza del movimento in un istante sospeso.



Elemento centrale del lavoro è la luce, utilizzata come vera materia creativa. Profonda o radente, intensa o morbida, modella il corpo del danzatore, ne rivela la trama della pelle e l’elasticità dei muscoli, disegnando linee e volumi.

Attraverso ombre e contrasti, il fotografo costruisce una composizione che esalta la purezza delle posture e la forza espressiva del corpo umano.

Il progetto nasce da un dialogo artistico tra due linguaggi: quello del fotografo, alla ricerca dell’armonia delle forme, e quello del danzatore, interprete consapevole del proprio corpo.

Symétrie,2015 © Dominique Jaussein

Secondo il coreografo Jean-Christophe Maillot, nelle immagini di Jaussein non si coglie tanto il movimento quanto la “firma corporea” del danzatore, l’impronta unica che definisce la sua identità scenica.

Nato a Nizza nel 1954, Jaussein è dal 2010 fotografo ufficiale dell’Opéra de Nice. Oliveira, brasiliano di Santos, ha danzato con l’English National Ballet prima di entrare nei Ballets de Monte-Carlo nel 2004, interpretando coreografie di autori come William Forsythe e Maurice Béjart.

La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18, escluso il lunedì.


Beppe Tassone

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