Business - 25 marzo 2026, 15:01

Recall tra gli “Eletti Prodotto dell’Anno 2026”: premiata l’innovazione che mette al centro la sicurezza personale

Il risultato assume un valore particolare perché arriva da un premio che, da anni, misura la capacità di prodotti e servizi di distinguersi agli occhi dei consumatori

Recall tra gli “Eletti Prodotto dell’Anno 2026”: premiata l’innovazione che mette al centro la sicurezza personale

Un riconoscimento che rafforza un percorso già molto chiaro, portare la tecnologia dentro la vita quotidiana delle persone per offrire uno strumento concreto di protezione, prevenzione e supporto. Recall, l’app dedicata alla sicurezza personale, è stata premiata all’Evento “Eletto Prodotto dell’Anno 2026”, entrando tra gli “Eletti 2026” di una delle più note iniziative dedicate all’innovazione in Italia.


 

Il risultato assume un valore particolare perché arriva da un premio che, da anni, misura la capacità di prodotti e servizi di distinguersi agli occhi dei consumatori. Per Recall si tratta di un passaggio importante, che conferma la forza di un progetto nato per rispondere a un bisogno reale, diffuso e ormai non più rinviabile, ovvero quello di sentirsi più sicuri nei propri spostamenti, nella quotidianità, nei momenti di vulnerabilità che possono riguardare donne, giovani, anziani, lavoratori, studenti e, più in generale, chiunque si trovi da solo in una situazione percepita come potenzialmente a rischio. 


 

Recall si è affermata in pochi mesi come una proposta innovativa perché ha scelto di affrontare il tema della sicurezza personale con un approccio semplice, immediato e accessibile, senza trasformare la protezione in un gesto complesso o invasivo. L’app consente infatti di attivare, in base alle diverse esigenze, due modalità operative. Con “Stammi Vicino” l’utente può condividere in tempo reale la propria posizione con una rete di contatti fidati, fino a cinque Recaller, creando un presidio discreto ma costante. Con “Aiutami”, invece, il telefono si trasforma in una vera e propria scatola nera: registra audio in blocchi crittografati di cinque secondi, li carica automaticamente sul cloud e li rende disponibili ai contatti selezionati, generando un supporto immediato e una possibile documentazione utile anche sul piano probatorio. 

L’attenzione suscitata da Recall nasce anche dal fatto che l’app non intercetta una paura astratta, ma una domanda sociale precisa. Sempre più persone modificano abitudini, tragitti e orari per ridurre margini di rischio. In questo scenario, la tecnologia può fare molto quando riesce a essere essenziale, intuitiva e davvero orientata alla persona. Recall si colloca esattamente in questo spazio, non promette una sicurezza teorica, ma mette a disposizione un’infrastruttura personale di allerta e vicinanza che può fare la differenza nel momento in cui conta davvero.

Essere premiati all’Evento Eletto Prodotto dell’Anno 2026 rappresenta per noi una conferma importante. Recall è nata per dare una risposta concreta a un’esigenza quotidiana, spesso silenziosa ma diffusissima, quella di sentirsi più sicuri senza rinunciare alla propria libertà di movimento. Questo riconoscimento ci dice che il mercato e le persone hanno compreso il valore del nostro progetto”, dichiara Monica Magnoni, CMO e Co-Founder di Recall. “Abbiamo sempre pensato a Recall come a uno strumento capace di unire innovazione, immediatezza d’uso e impatto sociale. Quando la tecnologia riesce a proteggere, accompagnare e far sentire meno soli, allora smette di essere soltanto una funzione e diventa parte della vita reale delle persone”, conclude Marcello Di Donato Founder della società.

Il premio ottenuto contribuisce anche a rafforzare il posizionamento di Recall presso il mondo delle imprese. Già nei mesi scorsi, infatti, il progetto aveva avviato un percorso di dialogo con le aziende interessate a integrare la sicurezza personale nei propri programmi di welfare, nelle politiche ESG e nelle iniziative dedicate al benessere organizzativo. Offrire Recall ai dipendenti significa introdurre un benefit che parla di tutela concreta della persona, con una ricaduta positiva anche in termini di reputazione, engagement e attenzione alla dimensione umana del lavoro.

Questo riconoscimento ci incoraggia anche sul fronte aziendale, dove vediamo crescere l’interesse verso strumenti che sappiano coniugare innovazione e responsabilità sociale”, aggiunge Mara Cappelletti, co-founder del progetto. “La sicurezza personale non riguarda solo la sfera privata, ma incide sul benessere complessivo delle persone e sul modo in cui organizzazioni e comunità scelgono di prendersene cura. Recall nasce per questo, rendere la protezione più vicina, più immediata e più accessibile”.

Fondata nel 2025, Recall ha costruito il proprio sviluppo su una visione precisa, trasformare la sicurezza personale in un servizio digitale evoluto, ma anche in un progetto culturale. Non solo gestione dell’emergenza, quindi, ma promozione di una maggiore consapevolezza individuale e collettiva. Da qui anche la volontà di affiancare all’app percorsi formativi, attività di sensibilizzazione e collaborazioni capaci di estendere il messaggio oltre la dimensione tecnologica.

L’ingresso tra gli “Eletti 2026” segna ora una nuova tappa per il brand, una sorta di acceleratore di credibilità in una fase in cui il mercato chiede strumenti affidabili, chiari e coerenti con i bisogni reali delle persone. https://www.recallme.it/ 

C.S.

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