A partire dal 28 marzo 2026, la Galerie des Musées del Palais de l’Europe ospiterà la mostra “Les jardins enchantés de Jean Cocteau”, una nuova presentazione della collezione Séverin Wunderman del Musée Jean Cocteau. L’esposizione, visitabile fino al 30 gennaio 2027, propone un percorso immersivo dedicato al tema dei giardini, elemento centrale nell’immaginario poetico e visivo dell’artista francese.
Figura poliedrica e definito “Principe dei poeti”, Jean Cocteau ha trovato nella vegetazione una fonte inesauribile di ispirazione. Nelle sue opere plastiche e cinematografiche, la natura supera la funzione decorativa per assumere una dimensione enigmatica e simbolica, esprimendo il mistero della vita e la sottile permeabilità tra l’uomo e il mondo. La vegetazione, viva e animata, diventa così uno specchio dell’anima, concetto che dà origine al titolo stesso della mostra.
Il percorso espositivo, articolato in quattro sezioni, invita il pubblico a una vera e propria passeggiata nei giardini immaginari di Cocteau. Accanto alle opere della collezione Wunderman, saranno presentati anche prestiti del Musée des Beaux-Arts di Mentone e lavori di artisti contemporanei ispirati alla natura, offrendo un dialogo tra epoche e sensibilità diverse.
La prima sezione, “Lettere fiorite e amicizie”, mette in luce l’importanza della corrispondenza nella vita e nell’opera di Cocteau. Attraverso gli scambi epistolari con Irène Lagut, Valentine Hugo e Hubert de Saint-Senoch, emerge una rete di relazioni artistiche e personali che alimentano la sua creatività. La lettera, per Cocteau, non è solo mezzo di comunicazione, ma parte integrante della sua produzione artistica.
La seconda sezione, “Miti rivisitati: fauni, ninfe e unicorni”, esplora la reinterpretazione moderna dei miti antichi. Cocteau li rielabora secondo la propria sensibilità, fondendo simbolismo e estetica contemporanea. Tra le figure ricorrenti spicca Orfeo, alter ego dell’artista e simbolo della sua visione poetica.
Segue la terza sezione, “Onirismo e bestiari fantastici”, dedicata alla dimensione del sogno, elemento fondamentale nella poetica di Cocteau. Attraverso opere di grande intensità, come le serie dedicate a Beethoven e Les Dames du silence, si manifesta quella che l’artista definiva una “logica del meraviglioso”, in cui i confini tra vita e morte si dissolvono e il tempo perde linearità.
Infine, la quarta sezione, “Giardini del Sud e Mediterraneo”, rende omaggio al profondo legame tra Cocteau e la Costa Azzurra. L’artista soggiornò più volte nel Sud della Francia, lasciando tracce significative del suo passaggio da Mentone a Fréjus. In particolare, la città di Mentone e i suoi giardini mediterranei rappresentano per lui un luogo privilegiato di ispirazione, come testimonia la serie degli Innamorati, espressione della gioia di vivere sperimentata lungo questa costa.
Il progetto espositivo è curato da Sandrine Faraut-Ruelle, responsabile del Musée Jean Cocteau – collezione Séverin Wunderman, mentre la scenografia è firmata dall’artista Ahmad Reshad.
La mostra sarà aperta dal martedì al sabato, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00, con chiusura il lunedì e la domenica. Il biglietto intero è di 2 euro, ridotto a 1 euro, con ingresso gratuito ogni primo mercoledì del mese. Sono inoltre previste visite guidate nei mesi di gennaio, ogni mercoledì alle ore 14:30, della durata di 45 minuti.
“Les jardins enchantés de Jean Cocteau”: assolutamente da visitare!






