Politica - 27 marzo 2026, 19:00

Doppio incarico vietato: sei parlamentari della Costa Azzurra costretti a scegliere tra Parigi e il municipio

Dopo le elezioni comunali, deputati e senatori delle Alpi Marittime devono decidere entro 30 giorni quale mandato mantenere. Ecco chi ha già scelto e chi è ancora in bilico

L'emiciclo dell'Assemblea Nazionale a Parigi

L'emiciclo dell'Assemblea Nazionale a Parigi

Vittoria alle elezioni comunali, ma con un prezzo politico da pagare. Sei parlamentari delle Alpi Marittime (quattro deputati e due senatori) eletti sindaci il 15 e 22 marzo, sono ora chiamati a una scelta obbligata: restare a Parigi o guidare il proprio Comune.

A imporlo è la legge francese sul non cumulo dei mandati del 2014, che vieta di ricoprire contemporaneamente incarichi parlamentari e cariche esecutive locali. I neoeletti hanno 30 giorni di tempo per decidere. In caso contrario, decadrà automaticamente il mandato più antico.

Ciotti lascia l’Assemblea e punta su Nizza
Tra le decisioni già prese c’è quella di Eric Ciotti, deputato e leader del gruppo Union des droites pour la République, eletto a Nizza. La sua scelta è chiara: sarà sindaco del capoluogo della Costa Azzurra.

A succedergli all’Assemblea nazionale sarà il suo supplente, il medico Patrick Baqué. Resta invece aperta la questione della guida del gruppo parlamentare.


Alexandra Masson, deputata, opterà per diventare sindaca di Menton

Menton e Cagnes: il Rassemblement national conquista terreno
A Menton, Alexandra Masson, deputata del Rassemblement national, ha vinto con la lista “Masson pour Menton” e diventerà sindaca. Il suo posto in Parlamento sarà occupato dal giovane collaboratore Gabriel Tomatis, 26 anni.

Scenario simile a Cagnes-sur-Mer, dove Bryan Masson ha vinto al primo turno ed è già stato insediato in municipio. Al Palais Bourbon gli subentra Cyril Tribuiani, suo collaboratore politico.

Tabarot resta a Parigi, Demas al Senato
Scelta opposta per Michèle Tabarot: la deputata dei Républicains, pur avendo guidato una lista vincente, ha deciso di mantenere il seggio all’Assemblea nazionale. Il municipio resta quindi nelle mani del suo vice Yves Pigrenet.

Anche la senatrice Patricia Demas, eletta a Gilette, proseguirà il proprio mandato a Parigi. Il nuovo sindaco sarà Jean-Claude Niel. Tuttavia, il suo incarico a Palazzo del Lussemburgo durerà ancora pochi mesi: a settembre è previsto il rinnovo di metà del Senato.


Patricia Demas, eletta a Gilette, resterà al Senato 

Délia torna sindaco e lascia il Senato
Diverso il caso di Jean-Marc Délia, che ha scelto di tornare alla guida di Saint-Vallier-de-Thiey, lasciando così il Senato dove era subentrato nel 2024. Una decisione dettata, come ha spiegato, dal legame con il suo territorio: «Un onore tornare a servire il mio paese».

Il caso Paire: tra incarichi e incognite giudiziarie
Resta invece incerta la posizione di Sandra Paire. Destinata a entrare in Senato come supplente, è già consigliera comunale di opposizione a Mentone e consigliera regionale.

La sua situazione è complicata anche da una condanna in primo grado e in appello per “conflitto di interessi”, contro cui ha presentato ricorso in Cassazione. Un eventuale seggio al Senato le garantirebbe l’immunità parlamentare, ma solo per pochi mesi.

Per ora, nessuna decisione ufficiale: il suo è il caso più delicato di questa tornata elettorale.

Nel complesso, la partita dei doppi incarichi si sta rapidamente definendo, ma non senza tensioni e scelte strategiche. Per alcuni, la priorità è il radicamento locale; per altri, il peso della scena nazionale resta decisivo. E per qualcuno, la decisione potrebbe avere anche risvolti giudiziari.

Beppe Tassone

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