Il Governo del Principato di Monaco rinnova e potenzia il proprio impegno nella promozione del diritto internazionale umanitario, consolidando la collaborazione con l’Istituto di diritto internazionale umanitario di Sanremo. L’accordo tra le due istituzioni è stato esteso per ulteriori tre anni e prevede un incremento delle risorse destinate alle attività di formazione e diffusione delle norme umanitarie.
La decisione si inserisce in una strategia di lungo periodo portata avanti dal Principato, che da anni sostiene i programmi formativi dell’Istituto ligure. Tali iniziative si rivolgono non solo al personale delle forze armate, ma anche a rappresentanti istituzionali e organizzazioni della società civile, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza e l’applicazione concreta del diritto internazionale umanitario.
Fondato nel 1970, l’Istituto di Sanremo rappresenta oggi un punto di riferimento internazionale nel settore: ogni anno accoglie militari e professionisti provenienti da oltre cento Paesi, offrendo percorsi formativi sia in presenza sia online. Un contesto che favorisce lo scambio di competenze e il confronto operativo sulle modalità di applicazione delle norme umanitarie nei diversi scenari globali.
Il rafforzamento della cooperazione arriva in un momento storico segnato da un aumento dei conflitti e da violazioni sempre più frequenti del diritto internazionale umanitario. In questo quadro, il Comitato internazionale della Croce Rossa ha lanciato nel 2025 un’iniziativa globale — alla quale Monaco ha aderito — con l’obiettivo di rilanciare l’impegno politico a favore del rispetto di queste norme fondamentali.
«Il rafforzamento di questo partenariato è un esempio concreto della nostra convinzione che la protezione delle persone colpite dai conflitti armati sia essenziale», ha dichiarato Isabelle Berro-Amadeï, Consigliere di Governo-Ministro delle Relazioni Esterne e della Cooperazione.
Sulla stessa linea il Presidente dell’Istituto, il Generale (in congedo) Giorgio Battisti, che ha sottolineato come la formazione nel DIU sia oggi «più cruciale che mai» in un contesto globale sempre più instabile. Da oltre cinquant’anni, ha ricordato, l’Istituto svolge un ruolo centrale nel fornire strumenti concreti a forze armate, istituzioni e operatori umanitari per garantire l’effettiva applicazione delle norme.
L’accordo rinnovato prevede inoltre un impegno rafforzato a favore dei Paesi in via di sviluppo, con programmi specifici destinati alla formazione dei loro rappresentanti.
Un passo ulteriore verso la diffusione universale del diritto internazionale umanitario e la tutela delle popolazioni civili nei contesti di conflitto.





