Fashion - 29 marzo 2026, 19:00

Lou Chaudèu, il segreto pasquale del Vieux-Nice: la brioche che profuma di fiori d’arancio

Tradizione, famiglia e colori: a Pasqua a Nizza non è festa senza la corona intrecciata con le uova

Lou Chaudèu

Lou Chaudèu

A Nizza la Pasqua ha il profumo inconfondibile dei fiori d’arancio e la forma di una corona intrecciata. È il “lou chaudèu”, in francese “l’échaudé”, la brioche simbolo del quartiere storico, il Vieux-Nice, preparata secondo una tradizione che si tramanda di generazione in generazione.

Il nome racconta già un segreto di cucina: un tempo l’impasto veniva “échaudé”, ovvero scottato con acqua calda per favorire la lievitazione. Oggi la ricetta si è evoluta, ma resta immutato il valore simbolico di questo dolce, decorato con uova colorate incastonate nella pasta intrecciata.

La consuetudine vuole che le uova siano tante quanti i membri della famiglia: un augurio di prosperità e unione.

Perfetta per il brunch pasquale, questa brioche soffice e fragrante è uno dei tesori della cucina nizzarda, al pari delle sue celebri specialità salate. Ecco come prepararla a regola d’arte.



La ricetta tradizionale del Lou Chaudèu
Ingredienti (per una brioche grande)

Per l’impasto:

  • 450 g di farina
  • 100 g di zucchero
  • 1 bustina di lievito di birra secco (oppure 18 g di lievito fresco)
  • 10 cl di latte tiepido
  • 1 pizzico di sale
  • 3 uova
  • 6 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio
  • Per la decorazione:
  • 6 uova (oppure 12 uova di quaglia per due brioches piccole)
  • Coloranti naturali o alimentari
  • Latte per spennellare
  • Zucchero in granella

Preparazione
Le uova colorate: il tocco simbolico
Lessate le uova e coloratele a piacere:

  • Verde: acqua di cottura degli spinaci
  • Rosso/rosa: acqua di barbabietola
  • Giallo: bucce di cipolla, limone o zafferano

In alternativa, coloranti alimentari

Per una versione più golosa, potete sostituire le uova sode con uova di cioccolato.

L’impasto: il cuore della tradizione

  • Sciogliete il lievito nel latte tiepido.
  • Setacciate in una ciotola capiente la farina con lo zucchero e aggiungete un pizzico di sale.

A parte, sbattete le uova come per una frittata. Formate una fontana nella farina e versate al centro:

  • Il lievito sciolto,
  • Le uova,
  • L’olio extravergine d’oliva,
  • L’acqua di fiori d’arancio.

Impastate energicamente per almeno 15 minuti, a mano o con planetaria (gancio per impasti). L’impasto dovrà risultare morbido ed elastico.

Coprite con un canovaccio e lasciate lievitare in un luogo tiepido per almeno 3 ore: il volume dovrà triplicare.

Riposo in frigorifero
Sgonfiate l’impasto riportandolo al volume iniziale, riformate una palla e rimettetelo in una ciotola coperta con pellicola.

Lasciate riposare in frigorifero fino al giorno successivo: durante questa fase l’impasto continuerà a sviluppare aromi e leggerezza.

Formatura e cottura
Preriscaldate il forno a 180°C.

Riprendete l’impasto, lavoratelo brevemente e dividetelo in tre parti uguali. Formate tre filoncini lunghi circa 50 cm e intrecciateli. Unite le estremità per ottenere una corona.

Disponete la brioche su una teglia rivestita di carta forno. Inserite delicatamente le uova sode nell’intreccio, premendo leggermente.

Spennellate con latte, cospargete di zucchero in granella e lasciate riposare ancora 30 minuti.

Cuocete per 25–30 minuti, finché la superficie sarà dorata.

Il segreto del Lou Chaudèu
L’uso dell’olio extravergine d’oliva al posto del burro è uno dei tratti distintivi della pasticceria nizzarda, che riflette l’anima mediterranea del territorio.

L’acqua di fiori d’arancio, invece, regala quella nota aromatica inconfondibile che riporta immediatamente alle feste di primavera in Costa Azzurra.

Preparare il Lou Chaudèu non è solo cucinare un dolce: è rinnovare un rito familiare che profuma di storia, di tradizione e di identità locale.


Beppe Tassone

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