Dal 2 aprile scatta l’obbligo di casco e giubbotto catarifrangente per chi utilizza monopattini elettrici e altri dispositivi di micromobilità nelle Alpi Marittime.
La misura, annunciata dal prefetto Laurent Hottiaux, riguarda l’intero territorio del dipartimento ed è motivata dall’aumento significativo degli incidenti registrati negli ultimi anni.
L’ordinanza non si limita ai monopattini, ma si estende a tutti gli Engins de Déplacement Personnel Motorisés (EDPM), tra cui monoruota, hoverboard e segway, sempre più diffusi grazie alla presenza di piste ciclabili, al traffico intenso che scoraggia l’uso dell’auto e alla conformazione del territorio, caratterizzata da numerose salite.
A preoccupare sono soprattutto i dati sugli incidenti: nel 2025 i vigili del fuoco sono intervenuti 710 volte per soccorsi legati a questi mezzi, contro i 468 casi del 2023, con un incremento del 51%. Dal 2020 si contano inoltre nove vittime.
Per questo motivo, a partire da giovedì, tutti gli utenti dovranno indossare un casco protettivo omologato e correttamente allacciato, oltre a un giubbotto ad alta visibilità, sia di giorno sia di notte, per tutta la durata degli spostamenti.
I controlli inizialmente avranno carattere informativo, per consentire agli utenti di adeguarsi alle nuove disposizioni. Successivamente, però, chi non rispetterà le regole rischierà una sanzione amministrativa di 35 euro.
Non si tratta della prima iniziativa in tal senso: già lo scorso ottobre l’ex sindaco di Nizza, Christian Estrosi, aveva introdotto un obbligo analogo a livello comunale. Il provvedimento, rimasto in vigore fino al 1° marzo, aveva portato a un sensibile aumento dell’uso del casco tra gli utenti.
Fino ad oggi, il codice della strada francese non prevedeva l’obbligo del casco per questi mezzi nei centri urbani, rendendo la decisione del prefetto un intervento significativo per rafforzare la sicurezza sulle strade.





