I Musées de Marseille presentano “Dormir comme le soleil”, un’installazione inedita dell’artista Adrien Vescovi, allestita presso il Centre de la Vieille Charité di Marsiglia dal 16 maggio 2026 al 10 gennaio 2027, con ingresso libero. Il progetto, curato da Laëtitia Olivier, responsabile delle esposizioni dei musei cittadini, si sviluppa all’interno della cappella e lungo l’intero sistema di corsivi del complesso monumentale progettato nel XVII secolo da Pierre Puget.
Dopo l’invito rivolto a Laure Prouvost nel 2025, i Musées de Marseille rinnovano il proprio impegno a sostegno della creazione contemporanea, affidando a un artista la realizzazione di un’opera concepita in dialogo diretto con il patrimonio storico della città. Nel 2026, questa opportunità è affidata ad Adrien Vescovi, artista residente a Marsiglia, chiamato a intervenire sull’intero spazio della Vieille Charité attraverso un progetto pensato per svilupparsi nel tempo.

Centre de la Vieille Charité di Marsiglia
L’installazione si configura come un’opera monumentale e immersiva, ideata come un invito alla deambulazione. Interagendo con la cappella, le architetture e le variazioni di luce e ombra, il lavoro di Vescovi costruisce una relazione sensibile tra gli spazi, connettendo architettura mediterranea e creazione contemporanea attraverso un linguaggio poetico e in continua trasformazione.
La pratica artistica di Vescovi si fonda principalmente sull’uso del tessile, esplorato come veicolo di memoria e stratificazione temporale. Cucitura, tintura e materiali semplici diventano strumenti espressivi che richiamano le tradizioni artigianali diffuse lungo le coste del Mediterraneo. Centrale è l’utilizzo di tessuti, in particolare lenzuola antiche, considerate come superfici malleabili e archivi silenziosi del quotidiano. Segnati dal tempo, trattati con pigmenti naturali o trasformati dall’intervento dell’artista, questi materiali accumulano tracce che vanno dal passato fino alle condizioni della loro esposizione attuale.

Vue d’atelier, détail - mars 2026 © Julia Andréone
L’opera si presenta come un’esperienza percettiva complessa, che unisce la dimensione immediata del dialogo con lo spazio architettonico alla componente più intima e stratificata della materia. Attraverso questo confronto con la storia del luogo, l’installazione propone al visitatore un attraversamento sospeso, un tempo di osservazione e ascolto della memoria inscritta nei materiali.

Vue d’atelier, préparation des teintures pour les coursives de la Vieille Charité - mars 2026 © Julia Andréone
Adrien Vescovi, nato a Thonon nel 1981 e diplomato all’École supérieure d’art Annecy Alpes nel 2006, ha sviluppato inizialmente la propria ricerca nei paesaggi dell’Alta Savoia, per poi trasferirsi a Marsiglia nel 2018. Il suo lavoro si caratterizza per un approccio basato sull’osservazione, sulla sperimentazione e su un uso consapevole del tempo come elemento costitutivo del processo creativo. Influenzato dalle riflessioni di Pierre Sansot sul “buon uso della lentezza”, l’artista adotta un’economia di mezzi e una metodologia che integra elementi naturali come luce, aria, umidità e agenti ambientali.

Vue d’atelier, dessins préparatoires pour la chapelle de la Vieille Charité - mars 2026 © Julia Andréone
La sua pratica amplia il concetto di pittura oltre il supporto tradizionale, estendendolo alla scala del paesaggio e dell’architettura. Il colore è concepito come materia viva, ottenuta attraverso processi empirici che includono macerazioni vegetali, utilizzo di ocra, cotture ed esposizione agli elementi. Le sue opere sono il risultato di protocolli aperti in cui il caso assume un ruolo attivo e il tempo diventa un vero e proprio medium.
Il lavoro di Vescovi è stato presentato in Francia e a livello internazionale, tra cui Lussemburgo, Paesi Bassi, Belgio, Danimarca, Messico e Spagna, dove è stato residente presso la Casa Velasquez nel biennio 2024-2025.
L’iniziativa si inserisce nel contesto della politica culturale della città di Marsiglia, che si afferma come capitale euromediterranea della cultura grazie a una programmazione artistica ampia e accessibile. I Musées de Marseille, che riuniscono 19 siti patrimoniali e conservano circa 125.000 opere, promuovono un’offerta culturale inclusiva, capace di coniugare patrimonio storico e creazione contemporanea, favorendo l’accesso alla cultura per tutti i pubblici.
Il Centre de la Vieille Charité, situato nel quartiere del Panier, rappresenta uno dei principali poli culturali della città. Costruito nel 1671 come hospice e successivamente restaurato negli anni Sessanta, oggi ospita diverse istituzioni culturali e scientifiche, confermandosi come luogo di produzione e diffusione artistica contemporanea.





