L’escursione in bicicletta di Danilo Radaelli fino al villaggio di Puget-Théniers con la sua sosta alla stazione ferroviaria, dà lo spunto per aprire lo sguardo ad uno dei gioielli del territorio: il Train des Pignes.

Puget-Théniers, dove il tempo rallenta e il Train des Pignes
Non è la Costa Azzurra delle cartoline, quella delle spiagge affollate e dei lungomare scintillanti. A poco più di cinquanta chilometri da Nizza, risalendo la valle del Var, il paesaggio cambia ritmo e luce. Qui, tra gole e rilievi alpini, si incontra Puget-Théniers, borgo discreto e stratificato, dove la storia si lascia leggere nelle pietre e nei silenzi.
Il nome affonda le radici nel latino Pugetum Tinaerum, evocando antichi insediamenti tra la Tinée e Touët. Una geografia che non è mai stata neutrale: la posizione strategica lungo il Var trasformò il villaggio in punto di passaggio conteso tra regni e imperi, con fiere e pedaggi a scandire la vita economica.
Dal Medioevo alla modernità, Puget-Théniers attraversa i confini: dalla Provenza alla Savoia, fino all’annessione alla Francia nel 1860 sotto Napoleone III, nel quadro delle vicende legate all’Unità italiana.

La peste del XIV secolo ne decimò la popolazione, ma il borgo resistette. E quando, tra Otto e Novecento, la rivoluzione industriale raggiunse anche queste valli, fu la ferrovia a cambiare il destino locale. Il protagonista è ancora oggi il Train des Pignes, linea a scartamento ridotto che collega Nizza a Digne-les-Bains, attraversando circa 150 chilometri di paesaggi cangianti.
Per chi fotografa, è un viaggio dentro la luce. Il treno si arrampica tra uliveti e castagneti, scivola accanto a falesie e attraversa ponti sospesi, infilando gallerie che si aprono all’improvviso su vallate profonde.
Il tratto tra Puget-Théniers e Annot è tra i più suggestivi: una sequenza di scorci che alternano roccia, vegetazione e piccoli borghi come Entrevaux e Annot. Qui il tempo sembra dilatarsi, e la lente fotografica trova un ritmo naturale, fatto di attese e dettagli.

Non è solo un mezzo di trasporto, ma un dispositivo narrativo. Il treno storico a vapore, il Train des Pignes Historique, aggiunge una dimensione ulteriore: carrozze d’epoca, fumo che si disperde tra i pendii, il suono metallico che accompagna la marcia lenta. Un’esperienza che restituisce il senso originario del viaggio, quando lo spostamento era parte integrante del racconto.
Nel cuore del borgo, intanto, la storia continua a parlare. Vicoli stretti, architravi scolpiti, insegne incise nella pietra: elementi che chiedono uno sguardo attento, quasi ravvicinato. Puget-Théniers è un luogo da attraversare senza fretta, lasciandosi guidare dalle geometrie delle case e dalla luce che cambia tra mattino e pomeriggio.
Oggi, lontano dai circuiti più battuti, offre ciò che altrove si è perso: autenticità, paesaggi intatti, una quiete che non è isolamento ma misura. È la Costa Azzurra dell’interno, quella che si scopre lentamente, magari dal finestrino di un treno che porta ancora il nome delle pigne raccolte lungo il cammino.
Per chi cerca nuove traiettorie visive e narrative, Puget-Théniers rappresenta una deviazione necessaria.
Un punto di partenza, più che una destinazione, lungo una linea ferroviaria che continua a unire territori, epoche e sguardi.










