Cambio al vertice della Métropole Nice Côte d’Azur. Éric Ciotti, neo sindaco di Nizza, è stato eletto giovedì 9 aprile 2026 presidente dell’ente che riunisce 51 comuni, succedendo a Christian Estrosi, alla guida sin dalla nascita della Métropole nel 2012.
Un’elezione senza rivali: unico candidato, Ciotti ha ottenuto 108 voti su 132 consiglieri presenti (un solo assente, lo stesso Estrosi).
Un risultato inferiore rispetto ai numeri del 2012, segno di una maggioranza meno compatta, con schede bianche e l’opposizione rimasta distante.

Nuovi equilibri politici
Nel nuovo assetto istituzionale, Bryan Masson, sindaco di Cagnes-sur-Mer, è stato eletto primo vicepresidente con 94 voti. Tra gli altri incarichi: Françoise Souliman seconda vicepresidente, Pierre Ippolito terzo e Joseph Ségura quarto.
Una squadra che accompagnerà Ciotti in una fase che si annuncia di discontinuità rispetto alla lunga gestione precedente.
Basta “progetti di prestigio”
Nel suo primo intervento, Ciotti ha attaccato frontalmente i quattordici anni di amministrazione Estrosi, promettendo una gestione più rigorosa delle risorse pubbliche.
L’obiettivo dichiarato è ridurre sprechi e sovrapposizioni: stop a eventi ritenuti poco utili e a investimenti senza ritorno concreto per i cittadini. “Spazio all’essenziale”, ha ribadito, indicando come priorità la qualità della vita e i servizi.
Le dieci priorità: mobilità ed economia al centro
Il piano d’azione del nuovo presidente si concentra su due assi principali: decongestionare il traffico e rilanciare l’economia del territorio.
1. Urbanistica più veloce
Revisione del piano urbanistico per semplificare le procedure e accelerare i permessi di costruzione, favorendo nuovi alloggi e occupazione.
2. Rilancio del turismo d’affari
Dopo la demolizione dell’Acropolis, Nizza punta a tornare protagonista nel settore congressuale e degli eventi economici.
3. Olimpiadi invernali 2030
La Métropole si candida a ospitare parte dei Giochi, in collaborazione con la Regione guidata da Renaud Muselier.
4. Nuovo quartiere d’affari
Prevista la creazione di un grande polo economico nell’area liberata dal trasferimento del MIN, sul modello della Défense parigina.
5. Collegamento via Mathis-autostrada
Un intervento strategico per ridurre il traffico nella zona ovest di Nizza e a Saint-Laurent-du-Var.
6. Connessione della 202 bis
Nuovi svincoli e rotatorie per migliorare la viabilità nell’area della valle del Var.
7. Addio al pedaggio di Saint-Isidore
Tra le misure più simboliche: la richiesta di eliminare il casello, definito da Ciotti un “onere ingiusto” per gli automobilisti.
8. RER metropolitano
Progetto di un sistema ferroviario locale sulla riva destra del Var, sfruttando le linee esistenti.
9. Metro tra Nizza e Monaco
Avvio degli studi per una linea sotterranea verso il Principato, opera complessa e di lungo periodo.
10. Nuove linee tramviarie
Discussione con i sindaci su linee T4 e T5, con attenzione ai vincoli finanziari.
Una sfida tra ambizioni e vincoli
Il programma di Ciotti mescola progetti infrastrutturali ambiziosi e misure di rigore finanziario. La sfida sarà trasformare gli annunci in cantieri concreti, facendo i conti con risorse limitate e un consenso politico non unanime.
La nuova era della Métropole si apre così all’insegna del cambiamento, con l’obiettivo dichiarato di rendere Nizza più competitiva e meglio collegata.






