Politica - 10 aprile 2026, 10:00

Tram a Nizza, la svolta dopo le elezioni: la linea T4 verso lo stop, T5 rilanciata

Il nuovo assetto politico ridisegna la mobilità della Métropole: stop probabile al collegamento con Cagnes-sur-Mer, mentre prende quota l’estensione verso est

Ligne T4 nell'elaborazione progettuale

Ligne T4 nell'elaborazione progettuale

Le recenti elezioni amministrative del 2026 hanno impresso una svolta significativa ai progetti di mobilità nell’area di Nizza e della Métropole Nice Côte d’Azur.

L’elezione di Éric Ciotti alla guida della città e della Métropole, affiancata da quella di Bryan Masson a Cagnes-sur-Mer, ha infatti ridefinito le priorità infrastrutturali, con effetti immediati sul futuro delle linee tranviarie T4 e T5.

Durante la campagna elettorale, il tema del trasporto pubblico aveva occupato un ruolo centrale nel dibattito politico. Le posizioni espresse avevano già lasciato intendere che le scelte finali sarebbero state strettamente legate agli equilibri amministrativi locali. L’esito del voto ha sciolto alcune riserve, confermando orientamenti già anticipati.

Ligne T5 nell'elaborazione progettuale

Linea T5, confermata ma con incognite
Il cantiere della linea T5 sembra destinato a proseguire. Il prolungamento del tram verso il quartiere dell’Ariane è stato indicato come una priorità strategica, anche alla luce dei ritardi accumulati negli anni precedenti.

La nuova maggioranza metropolitana appare orientata a confermare il progetto, inserendolo tra gli interventi prioritari per il potenziamento del trasporto pubblico verso est. Tuttavia, la realizzazione dell’opera resta subordinata al confronto con il comune di La Trinité, coinvolto per la definizione del capolinea.


Ligne T5 percorso progettuale

Il livello di avanzamento meno significativo rispetto alla T4 consente, in questo caso, una maggiore flessibilità nelle scelte tecniche ed economiche, ancora da definire nel dettaglio.

Linea T4, verso un possibile abbandono
La linea T4, pensata per collegare Nizza a Cagnes-sur-Mer, rappresentava uno degli interventi più ambiziosi, con un investimento stimato in circa 320 milioni di euro. Nonostante l’avvio delle procedure amministrative e dei lavori preliminari, il cantiere principale non era ancora stato avviato.

Nel corso della campagna, l’attuale sindaco di Nizza aveva subordinato il destino dell’opera all’esito elettorale nel comune limitrofo. La nuova amministrazione di Cagnes-sur-Mer aveva infatti espresso più volte forti perplessità sul progetto, ritenuto poco realistico alla luce dei continui rinvii accumulati negli anni.

Ligne T4 Percorso progettuale

Alla luce di tali posizioni, l’ipotesi di un abbandono della linea appare oggi concreta. In alternativa, l’amministrazione locale intende puntare sul potenziamento del trasporto su gomma, con particolare attenzione ai sistemi di autobus a elevata capacità (BHNS), segnando così un cambio di strategia nei collegamenti tra Nizza e l’ovest della metropoli.

Lo stop alla T4 avrebbe inevitabili ripercussioni anche sulla pianificazione complessiva della rete Lignes d’Azur, il cui calendario, che prevedeva l’entrata in servizio della linea entro il 2030, risulta ormai superato.

Nuovi equilibri, nuove priorità
Il mutato scenario politico ha dunque ridefinito le strategie della mobilità metropolitana.

Se da un lato il probabile stop alla linea T4 rappresenta una cesura rispetto ai piani precedenti, dall’altro il mantenimento della T5 conferma la volontà di proseguire nello sviluppo della rete tranviaria, seppur con interventi più mirati e selettivi.

Beppe Tassone

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