La Monte-Carlo Fashion Week si è conclusa con grande successo, trasformando il Principato di Monaco in un polo internazionale di creatività, innovazione e sostenibilità dal 14 al 18 aprile, confermando così la sua posizione tra gli eventi più importanti del calendario della moda.
Il momento culminante della settimana è stato la Cerimonia dei Fashion Awards e la cena di Gala, durante i quali la Chambre Monégasque de la Mode ha premiato personalità del mondo della moda impegnate per la loro visione etica e innovativa.
Tra i riconoscimenti più prestigiosi figurava il Legacy Award, assegnato postumo a Giorgio Armani. Questo premio rende omaggio all’impatto rivoluzionario di Armani sulla moda, alla sua visione, alla sua eleganza senza tempo e alla sua immensa influenza culturale, nonché alla sua eredità di integrità e stile sostenibile. È stato consegnato dall’attrice americana Kelly Rutherford ad Anoushka Borghesi, direttrice della comunicazione internazionale di Giorgio Armani.
Il prestigioso Positive Change Award è stato assegnato a Francesca Bellettini, Presidente e Amministratore Delegato di Gucci, per la sua leadership visionaria e il suo impegno verso un modello di business inclusivo, creativo e responsabile, capace di promuovere il cambiamento nell’industria globale del lusso. Il premio le è stato consegnato da Federica Nardoni Spinetta, Presidente e Fondatrice della Chambre Monégasque de la Mode e della Monte-Carlo Fashion Week.
L’Emerging Designer Award è stato conferito a Macy Grimshaw, giovane e talentuosa designer britannica diplomata alla Central Saint Martins di Londra. A consegnarle il premio è stata Francesca Airoldi, Chief Business Officer di Condé Nast Italia, che ha elogiato la sua visione creativa unica e il suo approccio sperimentale e sostenibile al design. Le sue creazioni su misura sono già state indossate da celebrità come Harry Styles, Emma Corrin, Pink Panther e Paloma Elsesser, e sono apparse sulle copertine di numerose riviste.
Il Social Impact & Sustainable Innovation Award, che premia il contributo all’innovazione responsabile e all’inclusione globale attraverso il lavoro presso EssilorLuxottica e Ray-Ban, nonché l’impegno della Fondazione EssilorLuxottica per l’accesso alle cure visive, è stato assegnato a Leonardo Maria Del Vecchio, protagonista di un eccezionale incontro “Face to Face” tenutosi allo Yacht Club de Monaco.
Un altro relatore di rilievo delle conferenze è stato Alessandro Binello, CEO del gruppo Quadrivio, proprietario di un portafoglio di marchi di moda e bellezza che si distinguono a livello internazionale (Twinset, GCDS, Sessùn…).
La Fondazione Prince Albert II di Monaco ha inoltre partecipato alle conferenze riunendo un panel di designer ed esperti di sostenibilità, favorendo il dialogo sui temi dell’innovazione responsabile.
L’ultima giornata di sfilate si è svolta nella Grande Verrière del Grimaldi Forum, una spettacolare struttura in acciaio e vetro.
La sfilata di Twinset è stata aperta dalla splendida Laila Hasanovic, incarnazione di un’eleganza fresca e raffinata. La collezione, ispirata alla Costa Azzurra, si è conclusa in apoteosi con un finale grandioso dedicato agli abiti da sera, perfetta espressione di eleganza e modernità.
In passerella, marchi monegaschi e internazionali hanno interpretato in chiave contemporanea i valori dell’evento: Kalfar ha conquistato il pubblico con il suo stile chic e moderno; il marchio monegasco Beach & Cashmere Monaco by Federica Nardoni Spinetta ha posto l’accento sull’economia circolare e sull’innovazione responsabile, utilizzando tessuti provenienti da dead-stock e sperimentando nuove tecniche di tintura. La sfilata ha inoltre presentato una collaborazione con il giovane marchio monegasco Di Iorio Monaco, svelando splendide scarpe in pizzo. La designer portoghese Diana Mara ha sottolineato l’importanza di una moda etica e responsabile con le sue creazioni eco-sostenibili; mentre la designer Yasya Minochkina ha presentato una collezione che celebra il glamour e l’identità del territorio monegasco attraverso silhouette raffinate e femminili.
A chiudere la Monte-Carlo Fashion Week è stata la giovane designer inglese Macy Grimshaw con una collezione che gioca con stampe trompe-l’œil, invitando a mettere in discussione le apparenze.
Questa edizione della Monte-Carlo Fashion Week ha rafforzato una traiettoria chiara: la moda di lusso sta integrando sempre più innovazione, responsabilità sociale e sostenibilità come pilastri strategici, senza rinunciare alla creatività e all’eccellenza estetica.









