Business - 28 aprile 2026, 19:00

Nizza, boom Airbnb: 5,7 milioni di euro di tassa di soggiorno, è record storico

La città azzurra è seconda in Francia dietro Parigi. Crescono anche Cannes e Antibes, mentre il Comune punta su regole più semplici e meno vincoli

Nizza, boom Airbnb: 5,7 milioni di euro di tassa di soggiorno, è record storico

Un risultato senza precedenti per le casse comunali: nel 2025 Nizza incassa 5,7 milioni di euro di tassa di soggiorno grazie ad Airbnb, segnando un nuovo record e consolidando il ruolo della città tra le mete turistiche più redditizie di Francia.

I dati emergono dal bilancio annuale della piattaforma di affitti brevi, che nell’ultimo anno ha redistribuito oltre 210 milioni di euro a 26.600 comuni e intercomunalità francesi.

Un flusso in crescita del 5% rispetto al 2024, a conferma di un settore che continua a espandersi anche dopo l’effetto trainante delle Olimpiadi di Parigi.

Alpes-Maritimes tra i territori leader
All’interno di questo scenario nazionale, il dipartimento delle Alpes-Maritimes si distingue con forza. Nel 2025 sono stati raccolti complessivamente 15 milioni di euro, con un incremento del 35% su base annua.

Un risultato che vale il quinto posto tra le migliori performance dipartimentali del Paese e che rappresenta un unicum nella regione PACA.

Nizza sul podio nazionale
Nel dettaglio delle città, è proprio Nizza a brillare. Con 5,7 milioni di euro incassati, la capitale della Costa Azzurra si piazza al secondo posto in Francia, alle spalle di Parigi (25 milioni) e davanti a Marsiglia (3,2 milioni).

Buoni risultati anche per le altre località della zona: Cannes si colloca al quarto posto con 2,6 milioni di euro, mentre Antibes è sesta con 1,8 milioni.

Una crescita costante negli anni
Il record del 2025 è il punto di arrivo di una progressione continua. Nel 2023 gli introiti per Nizza si attestavano a circa 2,4 milioni di euro, già in aumento del 71% rispetto all’anno precedente. Nel 2024 la cifra era salita a 4,2 milioni, anche grazie all’impatto delle Olimpiadi.

Il superamento della soglia dei 5,7 milioni conferma oggi la città come uno dei principali poli francesi per gli affitti turistici e per le entrate fiscali generate dal settore.

Nuove regole, meno vincoli
Sul fronte politico-amministrativo si profila un cambio di rotta. Dopo anni caratterizzati da regolamentazioni più rigide, l’attuale amministrazione guidata da Éric

Ciotti punta a un approccio più equilibrato.
Tra le misure annunciate, un “moratorio regolatorio” per bloccare nuove restrizioni e rendere il quadro normativo più chiaro e stabile. L’obiettivo è evitare contenziosi e semplificare la vita ai proprietari.

In arrivo anche un nuovo status di “locatore occasionale”, pensato per snellire le procedure online. Restano però i controlli mirati contro frodi e situazioni problematiche, con un’attenzione particolare agli abusi di tipo professionale.

Beppe Tassone

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