Eventi - 12 maggio 2026, 19:00

Venezia segreta: itinerari d’arte tra Biennale e palazzi nascosti

Un viaggio tra i sestieri alla scoperta di mostre e architetture: tutte le fotografie sono di Silvia Assin

Venezia ai tempi della Biennale 2026. Fotografie di Silvia Assin

Venezia ai tempi della Biennale 2026. Fotografie di Silvia Assin

Continuiamo il nostro itinerario di scoperta a Campo S. Stefano.
La visita della Biennale di Venezia si articola in tre tipi di esperienze: c’è il viaggio immersivo molto scenografico nell’Arsenale, dentro e fuori dalle corderie e artiglierie, del grandioso arsenale navale della Serenissima, aperto al pubblico nel 1980.

C’è poi il viaggio nei padiglioni degli ottocenteschi giardini, ognuno con la sua architettura e storia, cominciata già nel 1885.

Paese per paese.
E c’è un terzo tipo di viaggio esplorativo: mentre si passeggia nei sestieri di Venezia, si vede un palazzo, un monastero, una scuola o altro edificio con l’insegna Biennale, si entra e si scopre insieme ad una mostra anche la storia di un edificio unico; dalle finestre un punto di vista inedito sulla città.

Una volta usciti da questo mondo, se ne scopre un altro a pochi metri. E questo può essere un affascinante itinerario fuori dai sentieri battuti. Oltre alle mostre con il marchio Biennale ci sono inoltre quelle indipendenti, che possono essere altrettanto appassionanti.

In Campo Santo Stefano c’è un palazzo che era appartenuto ad una famiglia imparentata al doge, Palazzo Loredan: al pian terreno un pantheon di sculture veneziane; nel boudoir di stucchi pastello, un profilo in vetro veneziano che dialoga con lo spazio intorno; dalle finestre, le tipiche altane viste dall’alto; nelle sale quadri tra astratto e figurativo un po’ surrealisti.

Questo dialogo tra i numerosi palazzi veneziani e le opere d’arte contemporanee è molto sorprendente. Lo ritroviamo nel grandioso Palazzo Loredan / Istituto Veneto di scienze, lettere ed arti, ben visibile dal Ponte dell’Accademia.

Lì ci sono 3 mostre, una più interessante dell’altra. Fuori dalle magnifiche vetrate, canali, altane e giardini; dentro tre mostre, quella sulle grandi sculture in vetro di Chihuly, quella ispirata alla figura della giovane eroina dell’opera Turandot, e Instrument of the Mind. Una più interessante dell’altra.

È solo un esempio dei tanti itinerari possibili per Venezia, con il filo rosso della Biennale Arte.

Ogni sestieri presenta piacevoli sorprese (gratuite) nel contrasto tra edifici storici e arte contemporanea; la maggior parte di questi edifici sono aperti al pubblico solo durante i sei mesi dell’evento Biennale.

Nei sei sestieri la scelta è tanto ampia che sei mesi di sogno veneziano non basterebbero…


Silvia Assin

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU