Immobiliare - 13 maggio 2026, 08:00

Case e fisco: cosa devono dichiarare i proprietari entro il 1° luglio 2026

Ogni mercoledì Montecarlonews dedica un articolo al settore immobiliare, perché essere informati è meglio. Una rubrica al “vostro servizio”

Case e fisco: cosa devono dichiarare i proprietari entro il 1° luglio 2026

Per i proprietari di immobili in Francia torna un adempimento fondamentale da non trascurare.

La Direction générale des Finances publiques (DGFiP) ricorda infatti l’obbligo di comunicare eventuali variazioni nell’utilizzo delle proprie abitazioni, un passaggio essenziale per determinare l’applicazione della tassa sulle seconde case.

Cosa bisogna dichiarare
Chi possiede uno o più immobili è tenuto a indicare all’amministrazione fiscale la situazione aggiornata di ciascun bene.

In particolare, occorre specificare se l’immobile è utilizzato come seconda casa, se è affittato (indicando i nominativi degli inquilini presenti nel contratto di locazione) oppure se risulta vuoto, cioè non arredato e non occupato per l’intero anno.

Queste informazioni sono determinanti per stabilire quali abitazioni sono soggette alla tassa di abitazione sulle residenze secondarie.

Scadenze da rispettare

In caso di cambiamenti intervenuti tra il 2 gennaio 2025 e il 1° gennaio 2026, la dichiarazione dovrà essere trasmessa entro il 1° luglio 2026. Un termine che riguarda tutti i proprietari, inclusi i non residenti.

Come effettuare la comunicazione
La modalità più semplice è quella online: basta accedere alla propria area personale sul sito impots.gouv.fr e selezionare la sezione “Biens immobiliers”. In caso di difficoltà, è possibile contattare il proprio centro delle Finanze pubbliche tramite la messaggistica interna.

Chi non dispone ancora di un account può crearlo direttamente sul portale, seguendo la procedura guidata: l’attivazione avviene generalmente entro 24 ore.

Alternative: modulo cartaceo
Resta comunque disponibile la dichiarazione in formato cartaceo. Il modulo (numero 1208) può essere scaricato dal sito dell’amministrazione fiscale, compilato e inviato via e-mail o per posta al centro competente per il pagamento della tassa fondiaria.

Dove informarsi

Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, è possibile consultare il portale ufficiale o contattare il servizio di assistenza telefonica attivo nei giorni feriali.

In sintesi, mantenere aggiornata la situazione dei propri immobili non è solo un obbligo, ma anche un passaggio cruciale per evitare errori fiscali e possibili sanzioni. Un’attenzione in più oggi può tradursi in meno problemi domani.

Beppe Tassone

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