Ad Antibes e Juan-les-Pins l’estate 2026 segna una svolta per le spiagge comunali: la municipalità ha deciso di raddoppiare le tariffe giornaliere, portandole da 10 a 20 euro nei mesi di alta stagione.
Una scelta motivata dalla necessità di garantire maggiore equità tra utenti e contrastare pratiche scorrette emerse negli ultimi anni.
Più costi e nuove regole
Fino al 2025, l’accesso alle spiagge gestite direttamente dal Comune, dotate di servizi come materassini, ombrelloni e docce, costava 10 euro al giorno. Un’offerta intermedia tra le spiagge libere e quelle private, pensata per coniugare accessibilità e comfort.
Ma l’aumento dei costi di gestione, tra personale, manutenzione e investimenti, ha reso inevitabile una revisione delle tariffe. A pesare sulla decisione anche alcuni abusi segnalati dall’amministrazione: prenotazioni accaparrate e poi rivendute a prezzo maggiorato.
«Dapprima si correva per arrivare primi in spiaggia, poi abbiamo scoperto un sistema di rivendita delle prenotazioni», ha spiegato il sindaco Jean Leonetti, giustificando l’intervento.

Le nuove tariffe
Il nuovo piano tariffario distingue tra bassa e alta stagione:
- Bassa stagione (1–30 giugno e 1–15 settembre): 12 euro al giorno
- Alta stagione (1 luglio–31 agosto):
- 20 euro al giorno - 12 euro la mezza giornata (10–14 o 14–19)
A questi importi si aggiunge 1 euro di commissione per la prenotazione online, portando il costo massimo a 21 euro per una giornata estiva.
Più spazio al digitale
La riorganizzazione passa anche da un rafforzamento del sistema di prenotazione online, gestito in collaborazione con l’Office de tourisme. L’obiettivo è semplificare l’accesso, ridurre le code e controllare meglio l’occupazione degli spazi.
Tra le nuove regole:
- prenotazioni possibili fino a 48 ore prima
- massimo due lettini per persona
- quota di posti disponibile direttamente in loco
Nuove aree e domanda in crescita
Accanto agli aumenti, il Comune punta anche ad ampliare l’offerta. Dopo la gestione diretta di tratti come Garoupe, Richelieu e Lutetia, dall’estate 2026 sarà sfruttata anche una parte della spiaggia della Pinède, per rispondere a una domanda turistica in costante crescita.
Una strategia che mira a mantenere un equilibrio tra accessibilità pubblica e sostenibilità economica, in una delle mete più frequentate della Costa Azzurra.






