Altre notizie - 21 maggio 2026, 11:45

SPA di Monaco, il rifugio di Peille si rinnova: più spazi, volontari e attività per il benessere degli animali (Foto)

Conclusi i lavori di ampliamento e riqualificazione del centro inaugurato nel 2024: la direttrice Virginie Lavagna punta su apertura al pubblico, socializzazione e nuove collaborazioni con il territorio.

Foto: Frédéric Nebinger / Palais princier.

Foto: Frédéric Nebinger / Palais princier.

A circa due anni dall’inaugurazione del nuovo rifugio della SPA di Monaco a Peille, nelle Alpes-Maritimes, la struttura compie un nuovo passo nel proprio percorso di crescita. Alla fine di aprile 2026 si sono infatti conclusi gli interventi di riqualificazione e miglioramento degli spazi, pensati per incrementare il benessere degli animali accolti e rendere più efficiente il lavoro quotidiano di operatori e volontari.

A fare il punto sulle novità introdotte è Virginie Lavagna, direttrice generale della SPA di Monaco, che sottolinea come l’esperienza maturata nei primi mesi di attività abbia permesso di individuare nuove esigenze pratiche e strutturali.

Tra gli interventi più significativi figurano l’installazione di due grandi coperture retrattili sopra i canili, che consentono finalmente alla luce naturale di entrare nei box e nelle aree relax interne dedicate ai cani. Una modifica che, secondo la direzione, ha avuto effetti immediati sul comportamento degli animali, contribuendo a ridurre stress e agitazione.

Grande attenzione è stata riservata anche agli spazi esterni. Grazie alla collaborazione con il Comune di Peille, il rifugio ha potuto ampliare la propria superficie con tre nuovi parchi all’aperto per un totale di 860 metri quadrati. Qui i cani possono correre, giocare e socializzare liberamente, un’opportunità ancora poco diffusa in molte strutture di accoglienza.

Anche l’organizzazione interna è stata ripensata. I box sono stati rialzati per evitare il contatto visivo continuo tra i cani, riducendo così tensioni e reazioni nervose. Parallelamente, il rifugio è stato arricchito con nuove aree verdi e ambienti più accoglienti per animali e visitatori.

Uno degli obiettivi principali della struttura, sostenuto dalla principessa Charlène, fortemente impegnata nelle attività della SPA di Monaco, è quello di creare un rifugio sempre più aperto verso l’esterno e integrato nella vita sociale del territorio.

In pochi mesi il numero dei volontari è cresciuto in modo significativo: da una sola persona inizialmente coinvolta, oggi il centro può contare su circa 70 collaboratori volontari. Questo permette di aumentare il tempo trascorso all’aperto dagli animali, passando da circa trenta minuti a oltre un’ora e mezza al giorno, con benefici evidenti sulla loro socializzazione e sulle possibilità di adozione.

Il rifugio ha inoltre sviluppato nuove attività rivolte alla comunità. Vengono organizzate visite con anziani, gruppi sociali e persone con disabilità grazie alla collaborazione con enti e associazioni del Principato, tra cui l’Amapei e l’Espace Lamartine. Sono in fase di avvio anche progetti con il Centre Hospitalier Princesse Grace per coinvolgere bambini ricoverati e residenti di strutture per anziani.

Per i gatti è stato realizzato uno spazio dedicato ispirato al concetto di “cat lounge”: un ambiente arredato con divani, piante e zone relax dove visitatori e volontari possono trascorrere del tempo insieme agli animali in un contesto tranquillo e familiare.

Attualmente il rifugio dispone di una superficie complessiva di 2.340 metri quadrati e ospita 29 cani e 30 gatti, con una capacità massima di circa 80 animali. La struttura è operativa sette giorni su sette e si avvale di un team composto da 13 operatori specializzati, tra cui un educatore cinofilo, oltre al personale amministrativo.

L’attività della SPA non si limita all’accoglienza degli animali abbandonati o maltrattati. Grande importanza viene attribuita anche al percorso di recupero comportamentale e alla preparazione all’adozione. I cani partecipano regolarmente a uscite socializzanti, anche nel Principato di Monaco, indossando pettorine con la scritta “Adottami”, mentre i volontari si occupano quotidianamente della relazione e della socializzazione dei gatti.

Secondo Lavagna, l’obiettivo finale resta quello di offrire a ogni animale una nuova famiglia e un contesto stabile. Per questo il percorso di adozione prevede incontri conoscitivi, visite domiciliari e un monitoraggio successivo all’affido.

La direttrice evidenzia inoltre come Monaco stia dimostrando una crescente sensibilità verso il benessere animale, grazie anche all’impegno della famiglia principesca e alla diffusione di attività e strutture sempre più “pet friendly”.

Per il futuro, la SPA di Monaco punta ora ad ampliare ulteriormente le collaborazioni con istituzioni, associazioni e iniziative pubbliche, rafforzando la presenza sul territorio e la visibilità degli animali in cerca di adozione.

Redazione

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