Eventi - 21 maggio 2026, 13:00

Mentone, la Serre de la Madone trasforma lo sguardo in esperienza: ai Rendez-vous aux jardins 2026 il capolavoro di Lawrence Johnston (Foto)

Il 6 e 7 giugno visite guidate eccezionali nel celebre giardino storico della Riviera francese, protagonista della 23ª edizione dei Rendez-vous aux jardins dedicata al tema “La vue”

© La Serre de la Madone, Mentone.

© La Serre de la Madone, Mentone.

In occasione della 23ª edizione dei Rendez-vous aux jardins, organizzata dal Ministero della Cultura francese il 5, 6 e 7 giugno 2026 sul tema nazionale “La vue”, il giardino Serre de la Madone di Mentone invita il pubblico a riscoprire uno dei giardini più singolari della Riviera attraverso una riflessione sul modo in cui si osserva e si percepisce un giardino.

Sabato 6 e domenica 7 giugno 2026 saranno proposte visite guidate per tutta la giornata, a tariffa ridotta eccezionale, dedicate allo sguardo, alle prospettive e alla costruzione scenografica del paesaggio.

Il tema scelto per l’edizione 2026, “La vue”, propone una lettura del giardino che va oltre la semplice contemplazione estetica. Visitare un giardino significa infatti imparare a leggere una composizione, seguire linee prospettiche, percepire aperture e comprendere come percorsi, terrazze, vasche e piantumazioni influenzino la percezione dello spazio.

Da secoli i giardini vengono concepiti come vere e proprie architetture dello sguardo: guidano il visitatore, orientano i punti di vista, creano profondità, alternano ombra e luce e rivelano il paesaggio attraverso sequenze progressive. Come un quadro vivente, il giardino si scopre attraverso piani successivi, riflessi, movimenti e variazioni luminose.

L’edizione 2026 invita inoltre ad ampliare il concetto stesso di percezione. Nell’ambito della collaborazione nazionale tra il Ministero della Cultura, il Comité des Parcs et Jardins de France e l’associazione Valentin Haüy, impegnata per l’autonomia delle persone con disabilità visiva, questa edizione ricorda che un giardino non si scopre soltanto con gli occhi. Texture vegetali, profumi, suoni dell’acqua, freschezza delle zone d’ombra, rilievi del terreno e sensazioni della passeggiata partecipano pienamente all’esperienza del luogo.

Questa visione trova un’espressione particolarmente significativa alla Serre de la Madone, dove la visita non si basa mai su una visione frontale del paesaggio. Qui il visitatore è invitato a rallentare e ad aprirsi a tutte le sensazioni del luogo.

Creato tra il 1924 e il 1939 dal maggiore Lawrence Johnston, noto anche per il giardino di Hidcote in Inghilterra, il giardino Serre de la Madone si estende su 9 ettari attorno a un antico casale provenzale, nel quartiere collinare della Madone, a Mentone. Johnston vi acclimatò piante rare raccolte durante i suoi viaggi in Africa, Asia e America, inserendole in una composizione di terrazze, bacini, pergolati e scenografie vegetali.

Classificato Monumento storico e insignito del marchio “Jardin remarquable”, il sito rappresenta oggi una delle principali testimonianze dell’arte dei giardini della Riviera nel periodo tra le due guerre.

Alla Serre de la Madone la vista non è mai frontale. Si conquista, si sposta, si apre per frammenti. Il giardino è concepito come una passeggiata iniziatica, nella quale ogni passo modifica la percezione del luogo.

Le terrazze costruiscono una lettura su livelli successivi e offrono punti di osservazione differenti a seconda dell’altezza, della luce e delle stagioni. Vialetti e scalinate organizzano la progressione del visitatore creando effetti di apparizione tra bacini, prospettive, silhouette vegetali e architetture discrete. I giochi d’acqua introducono riflessi, freschezza e profondità nella composizione, mentre pergolati, fogliami e masse vegetali filtrano la luce trasformando continuamente l’esperienza visiva.

Anche le specie botaniche rare provenienti da diversi continenti non sono presentate soltanto per il loro interesse botanico, ma integrate in una vera e propria costruzione paesaggistica.

Il giardino diventa così un laboratorio dello sguardo, dove si osservano non solo le piante, ma anche il modo in cui dialogano con la luce, la topografia, le ombre, le prospettive e la storia del luogo.

Le visite guidate organizzate per i Rendez-vous aux jardins 2026 permetteranno al pubblico di comprendere questa dimensione essenziale del sito attraverso l’osservazione di inquadrature, linee prospettiche, contrasti tra luce e ombra e transizioni tra spazi raccolti e aperture paesaggistiche.

Il percorso offrirà inoltre l’occasione di approfondire il lavoro di Lawrence Johnston, autore di un giardino che unisce ricerca botanica, sensibilità estetica e costruzione scenografica dello spazio.

Alla Serre de la Madone il giardino non si rivela immediatamente: si scopre attraverso sequenze, dettagli e pause. Una foglia, una corteccia, un riflesso o una prospettiva tra le masse vegetali diventano così elementi essenziali per comprendere l’identità del luogo.

Dossier stampa completo: Rendez-vous aux jardins 2026 – Serre de la Madone.

Redazione

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