Business - 02 giugno 2026, 12:07

Monaco Blue Economy and Finance Forum: conclusa la seconda edizione verso un’economia sostenibile per l’Oceano (Foto)

I protagonisti della finanza, dell’innovazione e dell’economia blu hanno discusso le strategie e gli investimenti necessari per passare dalla progettazione all’attuazione delle soluzioni già disponibili.

Principe Alberto II di Monaco

Principe Alberto II di Monaco

Si è conclusa il 29 maggio al Grimaldi Forum di Monaco la seconda edizione del Blue Economy and Finance Forum (BEFF), coorganizzato dall’Istituto Oceanografico di Monaco, dalla Fondazione Principe Alberto II di Monaco e dal Governo del Principato, sotto l’impulso di S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco.

L’evento, svoltosi il 28 e 29 maggio, ha riunito numerosi protagonisti dell’economia blu provenienti da tutto il mondo. Investitori, operatori finanziari, assicuratori, imprese, innovatori, esperti e decisori pubblici di 47 nazionalità hanno partecipato ai lavori per confrontarsi sulle soluzioni in grado di accelerare la transizione verso un’economia sostenibile per l’Oceano.

Dopo che la prima edizione del Forum aveva evidenziato la necessità di integrare pienamente l’Oceano nei meccanismi e nelle strategie finanziarie, questa seconda edizione ha messo in luce l’esistenza di soluzioni concrete, già sperimentate e operative. La mobilitazione di numerosi attori di primo piano del settore privato testimonia la crescita di questo ecosistema e contribuisce a fare del BEFF un appuntamento imprescindibile per le comunità della finanza e dell’economia blu.

Nel corso della chiusura dei lavori, Robert Calcagno, CEO dell’Istituto Oceanografico di Monaco, ha sottolineato che non ha più senso contrapporre sviluppo economico e protezione dell’Oceano, convinzione che ha ispirato la nascita stessa del BEFF. Calcagno ha inoltre evidenziato la complementarità tra la Monaco Blue Initiative e il Forum: mentre la prima contribuisce a definire il quadro della governance di alto livello, il BEFF punta a trasformare tale quadro in azioni concrete e finanziabili. Secondo il CEO dell’Istituto Oceanografico, è giunto il momento di entrare in una nuova fase, caratterizzata dall’attuazione e dall’accelerazione delle iniziative.

Anche Romain Ciarlet, vicepresidente e CEO della Fondazione Principe Alberto II di Monaco, ha evidenziato la crescente mobilitazione degli investitori, la rapidità dell’innovazione tecnologica, l’ampio consenso scientifico e una più chiara consapevolezza del fatto che investire nell’Oceano non è soltanto una necessità ambientale, ma anche una scelta sempre più rilevante sotto il profilo economico e strategico. Secondo Ciarlet, le soluzioni esistono, i capitali esistono e l’innovazione è disponibile; la sfida consiste ora nel raggiungere una scala maggiore in termini di ambizione, collaborazione ed esecuzione.

Il BEFF è stato preceduto il 27 maggio dalla 17ª edizione della Monaco Blue Initiative (MBI), ospitata presso il Museo Oceanografico di Monaco. L’incontro ha riunito esperti internazionali, scienziati, rappresentanti governativi, organizzazioni internazionali, ONG e attori economici per discutere le principali sfide legate alla governance dell’Oceano.

La Monaco Blue Initiative, anch’essa coorganizzata dall’Istituto Oceanografico di Monaco, dalla Fondazione Principe Alberto II di Monaco e dal Governo del Principato sotto l’impulso di S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco, rappresenta da oltre quindici anni uno spazio unico di dialogo tra scienza e decisione politica. Anche quest’anno, i lavori della MBI hanno contribuito ad alimentare le riflessioni del BEFF, evidenziando la complementarità tra la definizione dei quadri d’azione e la mobilitazione dei finanziamenti necessari alla loro attuazione.

Le tre giornate di discussioni e mobilitazione internazionale hanno confermato la volontà condivisa di accelerare la transizione blu, rafforzando il legame tra governance, innovazione e finanziamento delle soluzioni dedicate all’Oceano.

Redazione

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