Nizza - 02 giugno 2026, 19:00

Alpes Maritimes: alla scoperta del territorio. Saint Martin Vésubie e il Col de la Vésubie (Foto)

Montecarlonews propone luoghi, itinerari, passeggiate alla scoperta del Dipartimento delle Alpi Marittime. Le foto sono di Danilo Radaelli

Saint Martin Vésubie (1 - 14) e il Col de la Vésubie. Fotografie di Danilo Radaelli

Saint Martin Vésubie (1 - 14) e il Col de la Vésubie. Fotografie di Danilo Radaelli

Danilo Radaelli ci propone oggi un’escursione a pedali nell’entroterra di Nizza, alla scoperta del villaggio di Saint Martin Vésubie per poi scalare il Col de la Vésubie.

Saint-Martin-Vésubie, il respiro delle Alpi tra obiettivi e pedali
C’è un punto, nelle Alpi Marittime francesi, dove la luce sembra rallentare per concedersi allo sguardo.

Saint-Martin-Vésubie, mille metri sopra il mare, è uno di quei luoghi in cui la fotografia diventa inevitabile e la bicicletta il mezzo più naturale per attraversarlo.

Qui, tra i torrenti del Boréon e della Madonna delle Finestre, il paesaggio si compone come una sequenza di scatti: acqua, pietra, bosco e cielo.

Il borgo conserva un’anima medievale che si presta a narrazioni visive intime: vicoli stretti, pietre vissute, dettagli architettonici che raccontano secoli di devozione e vita montana.

La chiesa di Notre-Dame-de-l’Assomption custodisce preziosi retabli della scuola di Louis Bréa, mentre le cappelle dei Penitenti, bianchi e neri, offrono un contrappunto barocco e austero, perfetto per chi cerca contrasti e profondità.



Ma è uscendo dal centro che lo sguardo si allarga. La salita verso il santuario della Madonna di Fenestre, a oltre 1900 metri, è una delle esperienze più intense: per il ciclista, una sfida; per il fotografo, una progressione di scenari che mutano ad ogni curva. La luce si fa più tersa, le montagne del Mercantour si avvicinano, e il silenzio prende il sopravvento.

Il lago del Boréon è uno specchio naturale che riflette con precisione quasi irreale le cime circostanti. All’alba o al tramonto, il luogo diventa un laboratorio perfetto per chi lavora con tempi lunghi e sfumature cromatiche.

Poco distante, il centro faunistico Alpha racconta il ritorno del lupo, offrendo uno sguardo diverso, più narrativo, sulla relazione tra uomo e natura.



Col Saint-Martin
Per chi ama unire fatica e contemplazione, il Col Saint-Martin rappresenta un passaggio obbligato. A 1550 metri, collega la Vésubie alla Tinée in una salita che ha conosciuto anche il Tour de France.

I tornanti disegnano linee perfette nel paesaggio, ideali per composizioni dinamiche: la bicicletta diventa elemento narrativo, segno umano dentro una natura ancora dominante.

Il percorso che sale tra i boschi verso La Colmiane e ridiscende attraverso piccoli villaggi come Le Villars e Le Chastel offre vedute ampie sulla valle del Boréon. Qui la fotografia si apre al respiro del paesaggio, mentre il cicloturismo trova il suo equilibrio tra tecnica e piacere.

Saint-Martin-Vésubie non è solo una destinazione: è un ritmo. Quello lento della salita, quello sospeso dello scatto, quello profondo della montagna. Un luogo dove ogni curva può diventare immagine e ogni immagine, memoria.

Beppe Tassone

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