Altre notizie - 03 giugno 2026, 17:00

Zanzara tigre, allarme estate: “Malattie invalidanti, serve prevenzione nei giardini”

Con il caldo l’insetto è in anticipo e cresce il rischio chikungunya: appello delle autorità a eliminare l’acqua stagnante e proteggersi dalle punture

Con l’arrivo delle alte temperature torna anche l’allarme zanzara tigre, ormai stabilmente diffusa nel Sud della Francia e in forte espansione.

Le autorità sanitarie lanciano un appello alla prevenzione, invitando i cittadini a eliminare ogni ristagno d’acqua negli spazi esterni per ridurre il rischio di malattie come dengue e chikungunya.

Quest’anno l’insetto è comparso in anticipo e preoccupa in particolare la situazione di Vitrolles, dove lo scorso anno sono stati registrati 47 casi autoctoni di chikungunya.

Dal 1° maggio sono ripartite le attività di monitoraggio, ma con l’inizio dell’estate cresce la preoccupazione per nuovi focolai.



Gli operatori sanitari hanno effettuato sopralluoghi nei quartieri più colpiti, sensibilizzando i residenti. Tuttavia, non tutti percepiscono il rischio: molti considerano la presenza di zanzare un fenomeno abituale, sottovalutando le possibili conseguenze sanitarie.

Eppure i numeri impongono attenzione: l’80% dei focolai larvali si trova in giardini e terrazze private e una singola zanzara può deporre fino a 400 uova in dieci giorni. 

I sintomi del chikungunya includono febbre alta improvvisa, forti dolori articolari, stanchezza ed eruzioni cutanee.

Nella maggior parte dei casi l’evoluzione è benigna, ma i dolori possono persistere a lungo. Una persona infetta è contagiosa per circa una settimana: se punta, può trasmettere il virus alla zanzara, innescando nuovi contagi.

Nel 2025 in Francia si sono registrati circa 800 casi, di cui 450 nella sola regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. La diagnosi precoce, tramite esami del sangue, è fondamentale per attivare rapidamente le misure di contenimento.

Non esistono cure specifiche: il trattamento è sintomatico, con farmaci per abbassare la febbre e alleviare i dolori. Per questo la prevenzione resta l’arma principale: eliminare l’acqua stagnante, usare repellenti, indossare abiti protettivi e dormire sotto zanzariere.

Sul fronte innovazione, il comune di Le Cannet ha avviato una sperimentazione con dispositivi che imitano l’odore umano per attirare e catturare le zanzare senza insetticidi.

I primi risultati sono incoraggianti, ma le istituzioni ribadiscono che senza la collaborazione dei cittadini ogni strategia rischia di fallire.

L’estate si apre dunque sotto stretta sorveglianza: attenzione ai sintomi, prevenzione quotidiana e responsabilità condivisa. La zanzara tigre non è solo un fastidio, ma una concreta minaccia per la salute pubblica.