Con l’arrivo delle alte temperature torna anche l’allarme zanzara tigre, ormai stabilmente diffusa nel Sud della Francia e in forte espansione.
Le autorità sanitarie lanciano un appello alla prevenzione, invitando i cittadini a eliminare ogni ristagno d’acqua negli spazi esterni per ridurre il rischio di malattie come dengue e chikungunya.
Quest’anno l’insetto è comparso in anticipo e preoccupa in particolare la situazione di Vitrolles, dove lo scorso anno sono stati registrati 47 casi autoctoni di chikungunya.
Dal 1° maggio sono ripartite le attività di monitoraggio, ma con l’inizio dell’estate cresce la preoccupazione per nuovi focolai.

Gli operatori sanitari hanno effettuato sopralluoghi nei quartieri più colpiti, sensibilizzando i residenti. Tuttavia, non tutti percepiscono il rischio: molti considerano la presenza di zanzare un fenomeno abituale, sottovalutando le possibili conseguenze sanitarie.
Eppure i numeri impongono attenzione: l’80% dei focolai larvali si trova in giardini e terrazze private e una singola zanzara può deporre fino a 400 uova in dieci giorni.
I sintomi del chikungunya includono febbre alta improvvisa, forti dolori articolari, stanchezza ed eruzioni cutanee.
Nella maggior parte dei casi l’evoluzione è benigna, ma i dolori possono persistere a lungo. Una persona infetta è contagiosa per circa una settimana: se punta, può trasmettere il virus alla zanzara, innescando nuovi contagi.
Nel 2025 in Francia si sono registrati circa 800 casi, di cui 450 nella sola regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. La diagnosi precoce, tramite esami del sangue, è fondamentale per attivare rapidamente le misure di contenimento.
Non esistono cure specifiche: il trattamento è sintomatico, con farmaci per abbassare la febbre e alleviare i dolori. Per questo la prevenzione resta l’arma principale: eliminare l’acqua stagnante, usare repellenti, indossare abiti protettivi e dormire sotto zanzariere.
Sul fronte innovazione, il comune di Le Cannet ha avviato una sperimentazione con dispositivi che imitano l’odore umano per attirare e catturare le zanzare senza insetticidi.
I primi risultati sono incoraggianti, ma le istituzioni ribadiscono che senza la collaborazione dei cittadini ogni strategia rischia di fallire.
L’estate si apre dunque sotto stretta sorveglianza: attenzione ai sintomi, prevenzione quotidiana e responsabilità condivisa. La zanzara tigre non è solo un fastidio, ma una concreta minaccia per la salute pubblica.















