Eventi - 10 giugno 2026, 15:06

Mougins, il Centre d’Art ospita “Contes pour chasser la tristesse”: in mostra le opere di Beth Carter (Foto)

Dal 10 giugno al 1° novembre 2026 l’artista britannica protagonista di un’esposizione dedicata ai temi del racconto, della memoria, della malinconia e dell’immaginazione

Beth Carter

Beth Carter

Il Centre d’Art di Mougins presenta “Contes pour chasser la tristesse”, mostra personale dell’artista britannica Beth Carter, in programma dal 10 giugno al 1° novembre 2026. Il vernissage è previsto il 10 giugno alle ore 19.00.

L’esposizione riunisce una selezione di opere che attraversano alcuni dei temi centrali della ricerca artistica di Beth Carter, tra cui il mondo dell’infanzia, i racconti popolari, la mitologia, il circo, il carnevale e la dimensione della memoria personale. Attraverso disegni a carboncino, fotoincisioni, sculture in bronzo e rilievi in resina effetto marmo, l’artista sviluppa un linguaggio visivo caratterizzato da figure simboliche e narrazioni sospese tra immaginazione e realtà.

Tra le opere presentate figurano “La chaise aux songes” (2015), ispirata alla purezza della vita interiore e dell’immaginazione infantile; “Forêt de solitude et d’espoir” (2020), che riprende il mito del Minotauro associandolo a temi di isolamento e marginalità; e “Nef des fous” (2016), lavoro che affronta simbolicamente questioni legate al naufragio, alla migrazione, all’abbandono e alla conservazione dell’identità culturale.

Il percorso espositivo comprende inoltre opere come “Le prétendant” (2014), rilettura contemporanea della fiaba del Principe Ranocchio; “L’homme-étoile et l’arlequin” (2021), dedicata a figure archetipiche provenienti dal mondo del teatro e del circo; e “Le carnaval du dimanche” (2013), in cui il carnevale diventa uno spazio simbolico per riflettere sulla convivenza tra meraviglia e dolore.

Accanto ai disegni trovano spazio anche diverse sculture, tra cui “Jeune fille dans un bateau” (2017), che propone una figura sospesa tra richiesta d’aiuto e desiderio di libertà, e “Tristan” (2013), ispirata alla leggenda medievale di Tristano e Isotta. Completano la mostra i rilievi “Clowns combattants I, II & III” (2018), realizzati a partire dalle celebri sequenze fotografiche di Eadweard Muybridge e trasformati dall’artista in una narrazione popolata da figure clownesche.

Il titolo della mostra, “Contes pour chasser la tristesse”, riflette l’approccio narrativo che caratterizza il lavoro di Beth Carter, dove esperienze personali, riferimenti letterari e immaginario simbolico si intrecciano in una serie di racconti visivi capaci di esplorare temi universali come la perdita, la speranza, la trasformazione e il desiderio di trovare significato nelle esperienze della vita.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 19 fino al 1 novembre 2026. 

Dal 1° ottobre l’orario sarà dalle 13 alle 18. Il biglietto d’ingresso è di 4 euro. 

Redazione

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