Passo decisivo per la mobilità dell’area metropolitana di Nizza. Il Consiglio metropolitano ha approvato all’unanimità la prosecuzione del progetto della linea 5 del tram, destinata a collegare Nice con i quartieri dell’Ariane, La Trinité e Drap.
Il voto, senza alcuna opposizione, sancisce l’avanzamento di un’infrastruttura considerata cruciale per il territorio.
«Si tratta di una tappa fondamentale», ha commentato il sindaco di La Trinité, Ladislas Polski, sottolineando come il progetto sia stato riconosciuto di interesse generale anche alla luce di un’inchiesta pubblica particolarmente favorevole.
Non solo mobilità: la nuova linea viene vista come leva strategica per lo sviluppo dell’intera valle del Paillon. «Non è soltanto una questione di solidarietà territoriale, ha aggiunto Polski, ma anche di pianificazione urbana, crescita economica e visione strategica, con uno sguardo rivolto alla vicina Monaco e al confine italiano».
L’obiettivo è migliorare gli spostamenti e favorire la creazione di nuova ricchezza.
Pur condividendo l’importanza dell’opera, l’opposizione invita alla prudenza. Philippe Pradal, del gruppo Métropole Nice Côte d’Azur Solidaire, definisce il progetto «una misura di equità territoriale e una risposta alle emergenze climatiche e sociali», ma avverte: «Non si tratta di un via libera incondizionato».
Tra i punti critici evidenziati, la necessità di maggiore attenzione all’intermodalità, ovvero l’integrazione con bici, auto e altri mezzi e l’attuazione delle raccomandazioni emerse dall’inchiesta pubblica.
Tra queste figurano il coinvolgimento di commercianti e operatori logistici nella gestione di traffico, parcheggi e consegne durante e dopo i lavori, oltre all’installazione di sistemi informativi per gli utenti.
Pradal ha inoltre evidenziato una contraddizione con il destino della linea 4, inizialmente prevista fino a Cagnes-sur-Mer ma oggi ridimensionata.
Dubbi tecnici arrivano anche dal consigliere socialista Patrick Allemand, che solleva interrogativi sulla lunghezza dei convogli previsti, pari a 33 metri. «Sono gli stessi utilizzati inizialmente per la linea 1 e poi allungati: rischiamo di ripetere lo stesso errore», osserva.
Tra le criticità segnalate anche la rottura di carico al Palazzo delle Esposizioni e la necessità di garantire continuità alla pista ciclabile tra Pont Michel e Les Liserons.
Nonostante le riserve, il consenso trasversale dimostra la rilevanza dell’opera. La linea 5 si conferma così uno dei progetti chiave per il futuro della mobilità sostenibile nella Métropole Nice Côte d’Azur.






