Ambiente - 15 giugno 2026, 19:00

Alpes-de-Haute-Provence: alla scoperta del territorio. Moustier Sainte Marie (Foto)

Montecarlonews propone luoghi, itinerari, passeggiate alla scoperta del territorio. Le foto sono di Danilo Radaelli

Moustiers-Sainte-Marie (1 - 19) e Riez (20 - 23). Fotografie di Danilo Radaelli

Moustiers-Sainte-Marie (1 - 19) e Riez (20 - 23). Fotografie di Danilo Radaelli

Pedalata fino al Dipartimento francese delle Alpes-de-Haute-Provence, per raccontarci, con le sue fotografie, le bellezze di Moustier Sainte Marie, definito come “uno dei più bei villaggi di Francia”.

L’occasione gli consente di farci conoscere anche un altro villaggio non distante, quello di Riez.



Moustiers-Sainte-Marie, il borgo incastonato tra le gole del Verdon che incanta viaggiatori e artisti

Tra falesie vertiginose, una stella sospesa nel vuoto e una tradizione artigianale secolare: viaggio in uno dei villaggi più belli di Francia.

Adagiato tra due imponenti scogliere calcaree all’ingresso delle Gole del Verdon, Moustiers-Sainte-Marie è uno dei borghi più spettacolari della Provenza. Classificato tra i “Più bei villaggi di Francia”, questo piccolo centro di circa 700 abitanti rappresenta una sintesi perfetta tra natura, storia e tradizione artigianale.

Fondato nel V secolo da monaci provenienti dalle isole di Lérins, il villaggio deve il suo nome al termine latino “monasterium”.

Le prime comunità religiose si stabilirono in una grotta nella roccia, dando origine a un insediamento che nei secoli si è sviluppato lungo il fianco della montagna, mantenendo un impianto urbanistico unico e suggestivo.

Il cuore del paese è attraversato dal torrente Adou, che scende dalla roccia formando una piccola cascata e ha storicamente alimentato mulini e laboratori artigianali.

Già nel Medioevo, infatti, Moustiers era un centro economico attivo grazie all’utilizzo dell’energia idrica per la lavorazione della carta, dei tessuti e del cuoio.



Ma è dal XVII secolo che il borgo conquista fama internazionale grazie alla produzione di faïence, una raffinata ceramica smaltata decorata spesso in blu cobalto su fondo bianco.

Ispirata alla porcellana cinese e alla tradizione italiana, questa manifattura conquistò anche la corte di Luigi XIV, trasformando Moustiers in un punto di riferimento europeo dell’artigianato artistico.

Oggi le botteghe e i laboratori continuano a tramandare questo sapere, rendendo il villaggio una destinazione privilegiata per chi cerca autenticità e qualità.

A rendere unico il paesaggio è anche la celebre stella dorata sospesa tra le due falesie, a oltre 200 metri di altezza. Secondo la leggenda, fu appesa da un cavaliere al ritorno dalle Crociate come segno di devozione.

Questo simbolo misterioso domina ancora oggi il borgo ed è diventato una delle immagini più iconiche della Provenza.

Tra i principali luoghi di interesse spiccano la chiesa romanica di Notre-Dame-de-l’Assomption, con il suo campanile lombardo del XII secolo, e la cappella di Notre-Dame de Beauvoir, raggiungibile attraverso una scenografica scalinata che si arrampica lungo la roccia.

Inserito nel Parco Naturale Regionale del Verdon, Moustiers-Sainte-Marie è anche una base ideale per esplorare i paesaggi circostanti: dalle spettacolari gole del Verdon al vicino lago di Sainte-Croix, fino ai campi di lavanda dell’altopiano di Valensole.

Passeggiare tra le sue stradine acciottolate, tra fontane, ponti e case dai tetti rosati, significa immergersi in un’atmosfera sospesa nel tempo, dove ogni angolo racconta una storia. Un equilibrio raro tra natura e cultura che fa di Moustiers-Sainte-Marie una delle mete più affascinanti del Sud della Francia.










Beppe Tassone

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU