Casco allacciato, gilet ad alta visibilità e rigoroso rispetto delle norme di circolazione. A Nizza torna sotto i riflettori la stretta sui monopattini elettrici e sugli altri dispositivi di mobilità personale motorizzati, come monoruote, hoverboard e segway.
Con una nuova ordinanza municipale del 18 maggio 2026, l’amministrazione cittadina ha deciso di confermare e rafforzare le misure già introdotte nei mesi scorsi per migliorare la sicurezza sulle strade urbane.
La decisione arriva dopo una prima fase sperimentale avviata nel novembre 2025. In quel periodo la polizia municipale aveva elevato 324 verbali nei confronti di utenti sorpresi a circolare senza casco.
Un dato che ha convinto il Comune a proseguire sulla linea della tolleranza zero nei confronti delle infrazioni legate alla micromobilità.
Le regole da rispettare
L’ordinanza riguarda tutti i conducenti di dispositivi di mobilità personale motorizzati. Per circolare è necessario avere almeno 14 anni e utilizzare il mezzo individualmente: trasportare un passeggero comporta una sanzione da 135 euro. La stessa multa è prevista per chi utilizza il telefono durante la guida o indossa cuffie e auricolari.
Resta inoltre obbligatorio indossare il casco protettivo e un gilet retroriflettente. La mancata osservanza di queste prescrizioni può comportare una sanzione amministrativa di 35 euro.
Sono previste multe anche per chi utilizza monopattini privi di illuminazione anteriore e posteriore o con sistemi frenanti non efficienti.
Particolare attenzione viene riservata ai limiti di circolazione. I monopattini non possono superare i 25 chilometri orari e non devono essere modificati per aumentare la velocità.
È vietato percorrere marciapiedi, strade a scorrimento veloce e carreggiate quando è disponibile una pista ciclabile. Le violazioni possono costare fino a 135 euro, mentre per i mezzi alterati o non conformi le sanzioni possono essere ancora più pesanti secondo la normativa nazionale.
Sosta consentita, ma senza ostacolare i pedoni
Per quanto riguarda il parcheggio, il Comune consente la sosta sui marciapiedi solo a condizione che non venga intralciato il passaggio dei pedoni e che non esistano specifici divieti nell’area interessata.
I numeri che preoccupano il Comune
Alla base della nuova ordinanza vi sono soprattutto ragioni di sicurezza. Secondo i dati richiamati dall’amministrazione comunale, nel 2025 la polizia municipale ha contestato 589 violazioni al codice della strada a conducenti di monopattini elettrici e ha trasmesso 143 casi all’autorità giudiziaria per ipotesi di reato.
Ancora più significativo il bilancio degli incidenti: dal 2023 sono stati registrati 22 sinistri provocati da utenti di questi mezzi, con un bilancio complessivo di quattro vittime.
Numeri che confermano come la diffusione della micromobilità rappresenti una sfida sempre più rilevante per le amministrazioni locali. Secondo dati richiamati dal Comune e da diverse fonti locali, ogni anno nell’area nizzarda si registrano centinaia di incidenti che coinvolgono monopattini elettrici, spesso con traumi al volto, agli arti superiori e alla testa.
Un modello che potrebbe fare scuola
La scelta di Nizza si inserisce in una tendenza già osservata in altre città della Costa Azzurra, dove le autorità locali stanno introducendo obblighi più severi rispetto a quelli previsti dalla normativa nazionale francese.
L’obiettivo dichiarato è ridurre il numero degli incidenti e contrastare comportamenti pericolosi come l’eccesso di velocità, l’uso improprio delle piste ciclabili e la circolazione di monopattini modificati.
Con l’arrivo della stagione estiva e l’aumento degli spostamenti turistici, i controlli della polizia municipale sono destinati ad intensificarsi.
Per residenti e visitatori il messaggio è chiaro: chi sale su un monopattino elettrico dovrà rispettare rigorosamente le regole, oppure mettere in conto una multa salata.





